Lady Bmw/ Parlano le altre ricche donne incastrate dal gigolò Sgarbi: “Affascinante come James Bond. Era gettonatissimo”

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Si pensava fosse finita questa storia di filmini tra il porno e l’osé, posture quasi inadatte a una Signora del suo potere. E invece non è così. La solitaria, affascinante e ricchissima lady Bmw Susanne Klatten ha forse trovato pace tra le mura della famiglia. La rete la vede ormai un po’ come eroina. Ma fuori dal suo lussuoso appartamento, c’è una bufera per il caso scandalo. Ci sono le testimonianze di altre donne sedotte dal gigolò Sgarbi. Che hanno deciso di parlare e raccontare.

Ma andiamo con ordine. La storia è quella di una donna, tra le tre più ricche del mondo, che cade nella trappola di un gigolò che la ricatta, ma che poi dice tutto al marito e lui la perdona. La brutta storia con lieto fine, insomma. Ma ora ci sono le carte e nuovi personaggi che entrano della storia dell’ereditiera della famiglia Quandt (che controlla la Bmw) coinvolta in una vicenda di sesso e di ricatti con un uomo senza scrupoli. Che tradotto vuol dire le confessioni di una donna alle prese con un uomo, Helg Sgarbi (43 anni), bello, affascinante, sensibile. Irresistibile.

La bionda Susanne, 46 anni, ha fatto sapere che “il divorzio non è in discussione”. Suo marito, al quale ha raccontato tutto dopo il ricatto l’ha perdonata. “In questa situazione difficile, la famiglia è al suo fianco e le dà una grande forza”. Ma non solo. Un suo amico fa anche sapere che tutta la famiglia è vicino alla donna in questo difficile momento.  Tutti pronti a dare una versione dei fatti che tenda a proteggere la loro familiare. Insomma l’inizio di una controffensiva mediatica per cercare di tenere sotto controllo una situazione potenzialmente devastante. 

Ma come è possibile che Susanne Hanna Ursula Quandt, figlia di Herbert e di Johanna, laureata in marketing e management all’università di Buckingham, specializzatasi con un master in pubblicità a Losanna, dopo esperienze a Londra con la Dresdner Bank, poi con la McKinsey e la banca Reuschel & Co a Monaco, possa essere caduta nella trappola di un amante e dei suoi compari, per una storia di sesso e videotape?

La risposta, in parte, è nei verbali e nelle confessioni della donna. O meglio, la risposta è nei piccanti i particolari evidenziati nel rapporto che l’Anticrimine di Monaco di Baviera ha inviato alla Procura di Pescara.

Susanne Klatten

I VERBALI E LE CONFESSIONI DI SUSANNE
I verbali sono stati depositati nell’inchiesta che a giugno ha portato la procura di Pescara a chiedere l’arresto di cinque persone. “Sgarbi era affascinate, occhi blu, alto e snello e io lo volevo aiutare perché sentivo nei suoi confronti una forte vicinanza”, spiega Susanne agli inquirenti. A Lady Bmw quell’uomo piaceva, tanto da farle perdere la testa. Helg Sgarbi, lo svizzero 43enne sapeva bene come far cadere nella trappola le prescelte, sempre ricche e dell’alta borghesia. Le adocchiava nelle hall degli alberghi più esclusivi. Si metteva lì in disparte, in un angolo, bicchiere di whisky in mano e aria triste. Poi lanciava uno sguardo finché qualcuna non si avvicinava e cadeva nel tranello. Iniziava l’incubo. Almeno quattro donne, secondo gli inquirenti, sono finite tra le sue mani.

IL RACCONTO: “Ci siamo conosciuti a Innsbruck. Era così gentile e premuroso, amabile nel suo modo di fare” racconta la Klatten. A quel primo incontro ne seguono altri via via più intensi. “Con Sgarbi ho avuto diversi incontri nel 2007. A Monaco di Baviera, in Francia e in Svizzera”, aggiunge. “Voleva sempre parlare delle sue storie, della sua vita sofferta e delle sue difficoltà”. “Ero scioccata che abitasse in un appartamento così misero”. Già il 21 agosto, nella stanza 629 dell’Hotel Holiday Inn di Monaco, viene realizzato un video che immortala i “giochi proibiti” dei due amanti. A girarlo è Barretta (il “regista”), il quale si era piazzato nella stanza comunicante, la 630. E’ il loro modo usuale di “lavorare”.  Di Sgarbi parlano anche le altre presunte vittime: “Gli dovevo comprare una villa sul lago di Zurigo – dice una – con un grande garage per una grande macchina”.

IL PRESTITO E I RICATTI – A settembre 2007 Sgarbi dice a Susanne Klatten che ha bisogno di sette milioni perché è finito nelle mani della mafia americana per un incidente d’auto in cui ha ucciso un bambino. I soldi gli servono “per evitare conseguenze più gravi” da un procedimento giudiziario. Susan decide di prestarglieli. Più volte si fa raccontare la storia, per essere sicura che fosse vera: “Era sempre preciso, dava sempre la stessa versione”. Il patto, però, è che il denaro sarà restituito.

“Mi assicurava che mi avrebbe ridato tutto, anche il doppio”, aggiunge giurando che di euro non gliene avrebbe dati più. “Conosco il valore del denaro, se avessi riavuto i sette milioni li avrei dati in beneficenza”. Una somma enorme, consegnata a Monaco in un garage in banconote da 200 euro in una scatola pesantissima. Inizia la fine, l’incubo perché due mesi più tardi Susanne Klatten riceve la telefonata in cui la minacciano di divulgare le immagini dei suoi incontri con Helg Sgarbi.

LA CONFESSIONE – La donna confida tutto al marito e va alla polizia. Il 12 dicembre le viene recapitata una lettera e un dvd. Sgarbi vuole 49 milioni. Lei ne propone 14. Arriva l’ok del gigolò. All’incontro però arriva anche la polizia che lo arresta. Secondo la magistratura il video sarebbe stato realizzato da Ernani Barretta, l’italiano complice principale di Sgarbi, il regista che, quando la coppia si incontrava in albergo, filmava tutto da una stanza comunicante. E’ in carcere anche lui.


Gli uomini più desiderati
LE ALTRE DONNE – In sostanza le altre donne confermano il gioco-lavoro del playboy. “Era l’idolo dell’albergo, tutti s’innamoravano di lui e quando siamo andati ad una festa di 50enni lui era la stella. Siamo andati in giro per il mondo, anche a Roma in un albergo vicino Villa Borghese”. Ecco la definizione del gigolò da parte di una delle sue spasimanti miliardarie. A lei e ad altre riccone tedesche di milioni di eruo ne aveva spillati altri 3 o 4. Di questo tesoro solo due milioni di euro sono stati recuperati. Gli altri cinque e mezzo sono “sepolti” a Pescosansonesco, a 40 chilometri da Pescara, dove sorge il “Rifugio Vallegrande”, sede del “santone” Barretta, il socio di Helg Sgarbi che filmava gli incontri d’amore del gigolò con le sue fidanzate per poi ricattarle minacciandole di diffondere i film hard. “Nell’albergo di Innsbruck dove l’abbiamo conosciuto – dice Monika Sandler che al gigolò ha “regalato” oltre 500 mila euro – Helg era gettonatissimo. Me ne sono invaghita, parlavo di lui anche a casa e lo chiamavamo James Bond. Un giorno per incontrarci mi ha detto che aveva abbandonato un’esercitazione militare”.

L’ARRESTO – Al momento dell’arresto, Sgarbi e Barretta avevano già speso buona parte del “ricavato”: in limousine, Lamborghini, Ferrari, ville a Sharm El Sheikh e in Croazia. Del mega tesoro solo due milioni di euro sono stati recuperati. Gli altri cinque e mezzo sono “sepolti” a Pescosansonesco, a 40 chilometri da Pescara, dove sorge il “Rifugio Vallegrande”, sede del “reporte” Barretta, il socio di Helg Sgarbi che filmava gli incontri d’amore del gigolò con le sue fidanzate per poi ricattarle minacciandole di diffondere i film hard.
 
L’ordinanza di custodia cautelare ha colpito anche la moglie svizzera di Barretta e i loro due figli, oltre che Franziska Sgarbi, consorte del gigolò (per giunta sposato). Tutti concorrenti nell’associazione per delinquere. E tutti che si dichiarano estranei ai fatti. Il loro avvocato è ottimista. Parla di “inchiesta scoop” che non porterà da nessuna parte, poiché “nessuna delle vittime, per ovvii motivi, si presenterà in aula a confermare le dichiarazioni verbalizzate in istruttoria.”

MA NON E’ FINITA – Dalle intercettazioni è emersa l’ultima (si spera) chicca di questa vicenda incredibile.  Barretta litigava con la moglie di Sgarbi, che rivoleva indietro i soldi per “restituirli” a lady Bmw. La voleca concincere a ritirare la denuncia nei confronti del marito. E si scopre anche che mentre Helg Sgarbi era in carcere, come oggi, Barretta intratteneva una relazione amorosa anche con la moglie del gigolò. Insomma un intrigatissimo racconto di sesso, soldi e… non potevano mancare i tradimenti.

affaritaliani

Lady Bmw/ Parlano le altre ricche donne incastrate dal gigolò Sgarbi: “Affascinante come James Bond. Era gettonatissimo”ultima modifica: 2008-11-07T08:13:05+01:00da michelepositano
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