Alitalia/ Matteoli: niente Cig per chi non firma. Colaninno: i piloti? Li prendo da Ryanair

scioperoalitalia181.jpgLinea dura di Cai e governo contro il fronte del ‘no’ di Alitalia. Non c’è infatti nessuna nuova convocazione in vista, anzi. A parlare senza mezzi termini né diplomazia è stato stamattina  il presidente della società, Roberto Colaninno, incontrando i giornalisti in Vietnam nell’ambito della missione imprenditoriale organizzata da Abi, Confindustria e Ice.

“No, no, no. Non c’è nessuna convocazione: il problema è finito, chiuso“, ha risposto Colaninno a chi gli chiedeva se fosse imminente una convocazione dei sindacati autonomi. Quanto alle proteste reannunciate dai duemila dipendenti aderenti a Up, Anpac, Avia, Sdl e Cub, Colaninno ha tenuto a precisare: “Quando Cai sarà ufficialmente il proprietario di quei beni che abbiamo comprato da Alitalia e da Air One – ha spiegato – quelli che saranno assunti potranno manifestare i loro interessi. Quelli che non saranno assunti, non potranno neanche entrare. Voglio dire, se uno non è assunto cosa viene a reclamare? Andranno cioè a reclamare in casa d’altri?”.

Cai, insomma, è pronta ad assumere chiunque sarà interessato a lavorare: l’offerta, cioè, è aperta a tutti, “anche ai piloti Ryanair”. In pratica, ha spiegato il manager, “manderemo una lettera personale, dicendo ad esempio ‘cara signorina, vuole fare l’assistente di volo sulla tratta Milano-Boston?’. Se dice di sì, va all’ufficio del personale, accetta e firma”. Si tratta quindi di una chiamata diretta? “La chiami come vuole – ha replicato Colaninno – sarà diretta o indiretta. Magari ci sarà qualcuno che non è di Alitalia e fa la sua domanda. Noi, per esempio, potremmo assumere anche i piloti di Ryanair”. La compagnia irlandese, gli fanno notare i cronisti, si era dichiarata disposta ad assumere piloti Alitalia… “Appunto, vediamo chi fa le condizioni migliori”. Insomma, incalzano i cronisti, ci sarà un indirizzo e-mail al quale ognuno potrà mandare il suo curriculum? “Certo – taglia corto Colaninno – anche per l’ufficio stampa, se volete”.

Si aspettava la presa di posizione degli autonomi?, gli hanno chiesto i cronisti. “Non faccio commenti su opinioni, convinzioni o interessi che vengono gestiti dagli altri. Abbiamo un progetto che abbiamo sviluppato, abbiamo fatto un investimento, e ci proponiamo di assumere 12.628 persone tra personale di terra, assistenti di volo e piloti. Li assumeremo secondo i criteri che sono stati discussi e controfirmati dalle quattro organizzazioni sindacali”. Allo stesso tempo, ha fatto notare Colaninno, “mi è dispiaciuto che questi contratti non abbiano trovato il consenso anche dagli altri rappresentanti dei lavoratori di Alitalia. Ciò detto – ha proseguito – assumeremo quelli che sono interessati ad accettare di lavorare in Alitalia, secondo queste condizioni. Gli altri che non accetteranno, avranno deciso che questa offerta di lavoro non è interessante”.

Chiusura totale contro piloti e hostess anche da parte del governo. Chi fra i piloti e fra gli assistenti di volo si rifiuterà di sottoscrivere l’accordo proposto da Cai e di fatto dirà no all’assunzione, non potrà accedere ai benefici della cassa integrazione, ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, intervenendo a ‘Panorama del giorno’ e commentando la rigida posizione assunta in queste ore dai sindacati dei piloti e degli assistenti di volo sull’assetto della nuova Alitalia. “Trattative non ce ne sono più, sono terminate da qualche giorno”, ha detto Matteoli ottolineando che “non è consentito a piloti e ad assistenti di volo mettere un veto all’inizio di una attività imprenditoriale che salva posti di lavoro”. C’è poi un’altra questione, ha aggiunto Matteoli, ed è relativa all’uso della cassa integrazione. “Il governo – spiega il ministro – si è assunto l’onere di una cassa integrazione di quattro anni più tre di mobilità. Coloro che non firmeranno il nuovo contratto – ha avvertito – dubito che potranno accedere a questi strumenti. D’altronde – ha concluso  Matteoli – la norma in materia è chiara: non puoi accedere alla Cig chi dice no al posto di lavoro”.

Quanto al possibile sciopero, “Voglio sperare che almeno il buon senso abbia il sopravvento, lo sciopero sarebbe un disastro ulteriore ma il governo non lo potrà consentire”, ha auspicato il ministro delle Infrastrutture. “Se viene proclamato lo sciopero ho il dovere di riflettere e prendere delle decisioni – ha aggiunto – ora è prematuro dirlo”. Sul no dei piloti il ministro commenta: “Mi dispiace questo no, primo perché hanno una professionalità altissima. Ma quale alternativa ha Cai se non quella di chiamare i piloti a uno a uno e sottoporgli il contratto?”. Matteoli dice di cercare a capire le motivazioni del fronte del no “ma quando c’è un’alternativa, l’alternativa è in questo caso il fallimento”.


Alitalia/ Matteoli: niente Cig per chi non firma. Colaninno: i piloti? Li prendo da Ryanairultima modifica: 2008-11-04T10:33:26+01:00da michelepositano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento