Lettere allo psicologo/ Ho bisogno di capire come comportarmi con il figlio di mio marito

Problemi con i figli? Liti con le fidanzate? Difficoltà ad affrontare la vita? A darvi una mano nasce su Affaritaliani.it “Lettere allo psicologo”, la rubrica al servizio dei cittadini tenuta dal dottor Rolando Tavolieri, psicologo clinico e psicodiagnosta del “Centro di sostegno psicologico” di Roma. Per contattare il nostro specialista e avere consigli e aiuto scrivete a: lettereallopsicologo@affaritaliani.it

Gentile Psicologo, 
mi Chiamo Laura e sono venezuelana, due anni fa mi sono sposata con cittadino italiano. Avevo tutta la buona volontà di aiutare il suo bambino di 14 anni. Ma lui mi ha ferito molto, non ubbidiva e sua madre, che adesso non vede più per ordine del tribunale dei minori, si metteva contro di noi. Per questo mi sento male e depressa. Ora mi trovo in questa situazione, di disagio e incomprensione, al punto da voler separarmi perché non ce la faccio a vivere più così in questa instabilità .
Per favore dottore cosa dovrei fare?

 

LA RISPOSTA DELLO PSICOLOGO

Gentile Laura,
prima di risponderle alla sua richiesta vorrei dirle che in questi ultimi anni la società
si sta trasformando molto velocemente, e con la trasformazione della famiglia dovuta anche all’aumento delle separazioni e dei divorzi, le ripercussioni vanno spesso a discapito dei figli che ne subiscono di più le conseguenze negative pechè si ritrovano in una famiglia in cui 2 genitori non vanno più d’accordo, in cui a volte possono esserci dei litigi o discussioni come nel caso da lei raccontatomi, ed in cui a volte c’è una manipolazione da parte della mamma o del papà nei confronti dei figli.

In questo caso la manipolazione è una delle cose negative che vanno evitate e che un genitore non dovrebbe mai fare. Certo io le credo Laura , ma vorrei conoscere anche la situazione vista da parte della madre del ragazzo per sentire anche la sua versione.

Comunque la cosa importante che volevo dirle è che nei bambini o negli adolescenti che hanno dei genitori separati o divorziati possono esserci dei cambiamenti interiori molto forti, possono subire dei traumi veri e propri se i genitori non sono abbastanza sensibili e positivi con lui, e se la madre ed il padre non aiutano il ragazzo a vivere questa situazione e questo cambiamento in modo sereno, tranquillo, facendogli capire che queste cose possono succedere ma che loro (i figli) non perderanno mai il loro amore, questo li rassicurerà di più. Se questo non avviene saranno i figli a pagare il prezzo piu’ grande, quello dell’infelicità che si manifesterà nel tempo con la rabbia verso sé stessi, o verso gli altri, o con un distacco totale nelle relazioni umane

Ecco perché in questo periodo i figli di genitori separati o divorziati possono essere irrequieti, arrabbiati, indifferenti, aggressivi, intolleranti, ribelli, tutte queste emozioni e comportamenti li portano ad essere bugiardi, a cercare di manipolare i genitori, perché questi comportamenti sono come una “DIFESA” per loro, come se volessero AFFERMARE SE’ STESSI per delimitare il proprio spazio di vita e dimostrare di poter andare avanti da soli.

Detto questo, a prescindere dal fatto che il ragazzo riesca a cambiare o meno, le voglio consigliare:
Se ha ancora pazienza ed intenzione di aiutarlo
–  gli dimostri di avere fiducia in lui e di volergli bene
–  parli con lui e gli chieda che intenzioni ha, cosa vuole
   dalla vita
–  gli chieda se le vuole bene e se vuole restare con lei e
col padre
– Per cercare di capirlo, dovrebbe cercare di immaginarsi al suo posto, cerchi di immedesimarsi nella sua situazione. Come si comporterebbe al suo posto?

Anche se il comportamento del ragazzo non è giustificabile mettendosi nei suoi panni potrà meglio comprenderlo e capirlo, e questo l’aiuterà a trovare la strada per avvicinarlo a sé stessa.

Se tu Laura vuoi cambiarlo in pochi mesi, o da un giorno all’altro, probabilmente questo non succederà, ma se senti per lui un amore forte, l’unico grande aiuto che può dargli in questo periodo è quello di essergli vicino, anche quando lui “sembra” indifferente (può essere un modo di fare per sentirsi superiore), o quando dice bugie (può essere un modo per difendersi).
Un caro saluto e mi faccia sapere come prosegue la sua storia.


Lettere allo psicologo/ Ho bisogno di capire come comportarmi con il figlio di mio maritoultima modifica: 2008-11-03T08:35:30+01:00da michelepositano
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2 pensieri su “Lettere allo psicologo/ Ho bisogno di capire come comportarmi con il figlio di mio marito

  1. gentile psicologo mi chiamo stella ho 33 anni e ho due figli uno di sette e l’altro di quattro io nn so se sono una mamma ho meno perche mio figlio di sette anni vuole dormire con i me e mio marito io nn ho avuto un infanzia bellissima ma quando lo rimprovero ho li do un sculaccione mi sento come se sono una mamma cattiva io nn so come fare come mi devo comportare con i miei figli chiedo aiuto a lei la ringrazio tanto aspetto sua risposta . cordiali saluti stella

  2. gentile psicologo mi chiamo stella ho 33 anni e ho due figli uno di sette e l’altro di quattro io nn so se sono una mamma ho meno perche mio figlio di sette anni vuole dormire con i me e mio marito io nn ho avuto un infanzia bellissima ma quando lo rimprovero ho li do un sculaccione mi sento come se sono una mamma cattiva io nn so come fare come mi devo comportare con i miei figli chiedo aiuto a lei la ringrazio tanto aspetto sua risposta . cordiali saluti stella

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