Quattroruote/ Crisi, Renault abbassa la saracinesca. Stop alla produzione per 14 giorni

La crisi fa sentire sempre di più i suoi effetti sul mercato dell’auto. Effetti che non si limitano ormai a semplici allarmi utili, come quelli lanciati ieri dalla tedesca Daimler o dalla francese Renault (quest’ultima ha ridotto drasticamente il target di margine operativo, passato dal 4,5% al 2,3%, per il 2008. Anno in cui le proprie vendite in volume dovrebbero comunque segnare una lieve crescita).

Ora, la casa automobilistica francese guidata dal talentuoso manager delle quattroruote Carlos Goshn, addirittura, abbasserà la saracinesca per 14 giorni. Sempre sulla scia di una tempesta finanziaria che si sta trasformando rapidamente in crisi economica. Secondo quanto hanno comunicato i sindacati transalpini, infatti, Renault ha deciso di chiudere “la quasi totalità” delle fabbriche “per una o due settimane a partire dalla settimana prossima”.

Forse c’era da aspettarselo, con tutti i segnali negativi che stanno arrivando dal settore. General Motors è a caccia

di 15 miliardi di dollari per far fronte alla sua emergenza-liquidità, dopo aver fermato anche la produzione in alcuni suoi stabilimenti (Ohio e sta valutando uno stop anche nel Vecchio Continente). Liquidità che dovrebbe arrivare o da una fusione con la vicina Chrysler o dall’ingresso di un cavaliere bianco (si parla di alcuni fondi) nel capitale del colosso di Detroit. Ferdinand Piech, grande vecchio dell’industria europea dell’auto, poi, ha fatto accapponare la pelle a tutti gli addetti ai lavori, prevedendo una “traversata del deserto” per il settore delle quattroruote.

Renault ha tagliato gli obiettivi per quest’anno, dopo un terzo trimestre che ha visto le vendite calare del 2,2% a 9,149 miliardi e i primi 9 mesi con un giro d’affari in rialzo dello 0,8% a 30,09 miliardi. E, come se non bastasse, Peugeot Citroen, gruppo sempre francese, ha tagliato le sue stime di margine operativo  per l’intero esercizio 2008 dal 3,5% all’1,3%, annunciando che intende procedere a “massicce” riduzioni della produzione nel quarto trimestre (Psa si aspetta una flessione dei volumi di vendita del 3,5% rispetto all’anno precedente a causa del “drammatico deterioramento” del contesto macro economico nel secondo semestre).

L’unica che ha deciso di sfidare la crisi è la Fiat. Nel presentare i conti del gruppo torinese nel terzo trimestre, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha annunciato che “non taglierà la cedola”. Conti che sono stati buoni (vedi box), ma che il mercato, per la crisi generale del settore, non ha premiato. Il titolo del Lingotto, infatti, alla Borsa valori di Milano sta continuando a perdere terreno. Oggi è a un soffio dai 6 euro ed è stato sospeso per eccesso di ribasso. Rosso che è in linea con l’andamento di tutti i titoli del comparto delle quattroruote e che stanno trascinando al ribasso tutti i listini del Vecchio Continente (vedi box). A Francoforte, scivola il produttore di camion Man (-11,71%) dopo i dati sulle vendite di veicoli industriali in Europa, scese del 4,8%, con punte del -50% in Spagna e del 18% in Italia. Daimler perde il 12,59% e Volkswagen il 10,72%.

Quattroruote/ Crisi, Renault abbassa la saracinesca. Stop alla produzione per 14 giorniultima modifica: 2008-10-24T15:53:46+02:00da michelepositano
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