COMUNICATI SEGRETERIA NAZIONALE FORZA NUOVA

CLANDESTINI, FIORE: LEGA HA TRADITO, CAMPAGNA ANTILEGHISTA

Dalla campagna elettorale in avanti, la Lega non ha fatto che parlare di carcere e espulsione per gli extracomunitari Clandestini, allontanamento per i comunitari, cacciata degli zingari e i romeni senza fissa dimora: tutte bugie svelate.
Non si rimanderanno più a casa i rom e i romeni perché c’è un veto dell’Europa, e non ci sarà nemmeno il carcere per i clandestini extracomunitari perché nel governo e dentro la maggioranza ha prevalso l’orientamento di ridimensionare il reato d’immigrazione clandestina. L’On. Roberto Fiore di Forza Nuova non nasconde il proprio sdegno: “stiamo parlando fatti di una gravità immensa. La Lega aveva fatto promesse e su queste si è giocata la vittoria elettorale. Promesse buttate al vento, semirinnegate, svuotate di ogni valore. Spieghino ora al loro elettorato dov’è il pugno duro leghista, che fine hanno fatto l’intransigenza di Maroni e le balle di Bossi” prosegue Fiore:”gli elettori leghisti ora ne hanno conferma: la Lega è un bluff, è un partito molle. Da questo momento in avanti il nostro popolo sa che Forza Nuova è l’unico partito anti immigrazione, che il voto utile è stato un voto buttato e che non ci sono più scusanti per il Governo. Sono pronto a lanciare una campagna antileghista in ogni luogo di questo paese ed in tutte le città del nord”.

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RIFORMA GELMINI LE RAGIONI DEL NOSTRO NO!

Centinaia di migliaia di studenti, insegnanti e genitori stanno scendendo in piazza in ogni città d’Italia contro la Riforma scolastica del Ministro Gemini.

Lotta Studentesca, parte attiva in queste iniziative di protesta, vuole brevemente spiegare le ragioni del dissenso che la portano a manifestare in piazza con altre decine di sigle studentesche, anche di sinistra.

La natura degli attacchi all’istruzione pubblica assume una portata ed un rilievo senza precedenti, nonostante non sia il primo degli attacchi alla scuola bensì il coronamento di un processo di disintegrazione iniziato quantomeno vent’anni orsono.

Questi ultimi provvedimenti economici sono figli della sistematica deresponsabilizzazione dello stato nei confronti dell’istruzione, e si muovono nell’ottica si paragonare la scuola ad una qualsiasi azienda che debba seguire le leggi del mercato. L’aziendalizzazione della scuola aprirà la porta ai privati, che prevedibilmente diventeranno i decisori della didattica e padroni della conoscenza.

Si tratta del compimento di un progetto che vede come obiettivo principale da una parte l’istituzione di poli d’eccellenza privati e alta formazione per pochissimi facoltosi, dall’altra percorsi formativi scadenti e senza servizi per tutti gli altri. E questo è il punto principale del nostro dissenso. Con la riforma Gelmini si trasformano le scuole in fondazioni private.

Nelle scuole-fondazioni i consigli d’istituto si trasformeranno in consigli di amministrazione, di cui faranno parte anche “rappresentanti dell’ente tenuto per legge alla fornitura dei locali della scuola ed esperti esterni scelti in ambito educativo, tecnico o gestionale”, leggi “privati interessati”.

Contestiamo l’enorme taglio di finanziamenti statali alla scuola. Attualmente, nel settore dell’istruzione, la spesa in rapporto al Pil nella media dell’Unione è pari al 5,1%. L’Italia è già notevolmente al di sotto della media con una quota intorno al 3%.

I tagli promossi dalla Gelmini per manifesto volere del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, si aggirano intorno agli otto miliardi di euro. L’effetto di queste misure colpisce innanzitutto gli organici: verranno tagliati i posti di 87mila insegnanti più alcune decine di migliaia di posti tra collaboratori scolastici, personale di segreteria etc.

Con i tagli dei finanziamenti per le assunzioni, al posto di molti docenti di ruolo avremo molti docenti precari: poiché le nomine sono solitamente annuali, ad ogni inizio scolastico cambieranno la maggior parte dei docenti, ossia vedremo distrutto completamente il principio della continuità della didattica. A farne le spese saranno in primo luogo gli studenti, ma anche i giovani insegnanti a cui si vuole negare un futuro nel nome di una strana forma di “just in time”.

La volontà del governo di “fare cassa” sulla scuola avrà effetti non commensurabili e che danneggeranno il futuro di tutti gli italiani.

Stando a quanto detto dalla Gelmini, buona parte degli istituti “minori”, ossia quelli con meno di 600 alunni verranno unificati.

Complice la grave crisi economica in cui riversiamo, questo significherà un notevole aumento delle spese di trasporto degli studenti di provincia che incideranno negativamente sul bilancio famigliare.

Le ore settimanali di lezione verranno ridotte a 24 nella scuola primaria, con l’introduzione dell’ormai famoso “maestro unico”. La scuola primaria italiana, per quanto a nostro soggettivo avviso sia scaduta, è sempre stata una delle poche eccellenze nazionali.

Il maestro unico è un’idea che farebbe regredire l’Italia di almeno 50 anni. Lotta Studentesca ha più riprese denunciato la nota ignoranza di molti dei nostri docenti, e per questo la specificità dell’insegnamento diviene ancora più rilevante. Sappiamo tutti che le nostri classi non sono più quelle di una volta.

Infatti sono 700 mila, secondo le previsioni del ministero dell’Istruzione, gli studenti di origine straniera che si sono seduti sui banchi all’inizio del nuovo anno scolastico. La scuola italiana si trova di fronte a un boom che non ha precedenti neppure rispetto alle grandi cifre degli ultimi anni che hanno fatto registrare tra le 46mila e le 50mila nuove iscrizioni. L’aumento rispetto alla stagione didattica 2007-2008, che aveva visto 574.133 studenti stranieri iscritti, sarebbe infatti di oltre 125mila nuove iscrizioni. Sempre secondo le stime del ministero, ai ritmi di crescita attuale del fenomeno, entro il 2011 si arriverà a quota un milione di studenti figli dell’immigrazione.

Gli studenti italiani già pagano il prezzo peggiore di questa immigrazione, ossia una progressiva scadenza della qualità della didattica, immaginiamo quindi cosa potranno imparare in una classe con una percentuale elevatissima di studenti stranieri gestita da un maestro unico!

Con più di 30 alunni il tempo che il docente potrà dedicare ai singoli studenti sarà sempre minore, buttando ai venti l’efficacia della sua azione educativa.

Passiamo alla cancellazione nei fatti del “tempo pieno: una forma di attacco indiretto alla famiglia italiana. I genitori entrambi lavoratori, ossia la maggior parte, non potranno che affidare i propri bambini ad istituti privati a pagamento. Anche qui, possiamo immaginare quali spese ulteriori dovranno affrontare le famiglie italiane.

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Contro il degrado e la criminalità dilaganti nel quartiere
CORTEO DI FORZA NUOVA IL 25 OTTOBRE A TOR VERGATA


“La situazione sta diventando insostenibile e la gente è sempre più insofferente. Il rischio di un conflitto sociale è reale. Bisogna intervenire con decisione e immediatezza”
Parla Daniele Lopolito portavoce di Forza Nuova in VIII municipio, e presenta la manifestazione con corteo indetta per il prossimo 25 ottobre a Tor Vergata: “Nell’ultimo mese noi di Forza Nuova abbiamo scoperto due insediamenti abusivi di immigrati clandestini, a ridosso del Policlinico universitario, poi c’è stato lo scandalo del campo nomadi spostato da Via Salamanca a Via Schiavonetti, poi l’arrivo di decine di clandestini trasferiti da Lampedusa, questo municipio è al collasso e gli episodi di intolleranza, che nulla hanno a che fare con la nostra lotta politica, diventano sempre più frequenti. Qualche tempo fa il regolamento di conti fra bande di albanesi alla Borghesiana; gli innumerevoli arresti per detenzione e spaccio a Tor Bella Monaca; la stazione dell’Anagnina è peggio del Bronx; la Casilina dal raccordo in poi è terra di conquista per bande criminali, non c’è legge, non c’è giustizia.
Per questo invitiamo tutta la popolazione ad aderire al nostro corteo, se la gente non fa sentire la propria voce nulla cambierà ed il degrado aumenterà”
L’appuntamento dato dai militanti di Forza Nuova è dunque per sabato 25 ottobre alle 17,00 a via Carcaricola.

 

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SABATO 25 OTTOBRE FORZA NUOVA A PALERMO PRESIDIO CONTR PARENTOPOLI ALL’ARS IN via R. Settimo, angolo via M. Stabile Dalle ore 17,00

 

 

 

 

FORZA NUOVA ORGANIZZA A Catania dal 25 ottobre all’ 1 novembre 2008 LA “Settimana per la difesa della Vita”

 

 Come ogni anno Forza Nuova si schiera in difesa della Vita e svolgerà una  settimana di sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro l’aborto e per la difesa della Vita .

Durante la settimana verranno effettuati presidi e volantinaggi nelle scuole, nelle università, nel centro di Catania e davanti le principali chiese della città.

Ecco il programma dei principale appuntamenti:

Catania – Sabato 25 ottobre dalle ore 17,30 alle 20,00 banchetto informativo in via Etnea, (di fronte Villa Bellini)

Acireale – Venerdì 31 ottobre alle ore 17,30 conferenza “Primo Diritto, Diritto alla Vita”. Intervengono : Prof. Giuseppe Provenzale (Docente), On. Prof. Giuseppe Scalisi (Medico Ginecologo), Avv. Massimiliano Catanzaro (Resp. Prov. FN Catania), Giuseppe Bonanno Conti (Segr. Reg. FN Sicilia).

Catania – Sabato 1 Novembre 2008 si svolgerà un corteo per le vie del centro che partirà da Piazza Università alle 17,00 , con  fiaccolata  e con   comizio finale del Segretario Nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore.

Catania – sabato 1° novembre ore 21,30 “Concerto per La Vita “ con il gruppo di musica nazionalista “Testudo”.

 

                                                      

 

Forza Nuova – Segreteria Regionale Sicilia –  Via Luigi Sturzo n°235 – 95131 Catania

393/9735840 – 320/3714051

e-mail: forzanuovasicilia@libero.it www.forzanuova.org

www.forzanuovacatania.org

 

 

 

FIRMA CONTRO IL SISTEMA BANCARIO !


E’ partita il 18 Ottobre a Roma alle 17,00 a largo Goldoni (Via del Corso) la raccolta di firme di Forza Nuova per la proposta di legge “Proprietà popolare della moneta”.

“Fin dall’inizio Forza Nuova ha fatto propria l’intuizione e la proposta del compianto Prof. Giacinto Auriti sulla proprietà popolare della moneta, abbiamo fatto molte manifestazioni e convegni a riguardo e oggi più che mai quell’idea dimostra tutta la sua validità per questo scenderemo domani in piazza a raccogliere le firme, perché nella crisi bancaria mondiale vogliamo dare una risposta e una speranza al nostro popolo.”

 

 

 

 

 

Rivendicazione manifesti contro presenza Gran Maestro d’Oriente a Montesilvano

La sezione montesilvanese del movimento Forza Nuova rivendica, con assoluto orgoglio, l’azione notturna che l’ha vista affiggere, da parte di alcuni suoi militanti, manifesti contro la presenza del Gran Maestro d’Oriente presso uno dei più importanti Hotels di Montesilvano.
Con questo atto rivendichiamo non solo il nostro punto fermo di chiedere l’abolizione totale di tutte le logge e sette esistenti in Italia ma anche di spostare l’attenzione da parte dei media sulla prossima tornata elettorale regionale abruzzese. Il meeting regionale che si è svolto oggi suona sicuramente come campanello d’allarme per tutte le forze politiche e sociali che temono l’inquinamento del voto da parte di alcuni grossi nuclei di poteri forti.Opporsi a questo sistema di collegamento fra istituzioni deviate e personaggi che null’altro coprono se non i propri interessi è giusto e deve essere affrontato da tutta la parta sana della popolazione.
Forza Nuova, unico movimento italiano che da sempre avversa la presenza della massoneria in Italia, si batterà anche in futuro affinchè certe vergognose riunioni non si ripetano in una città già palesemente martoriata da vicende di cronaca giudiziaria che hanno colpito gli entrambi maggiori schieramenti oggi presenti nel consiglio comunale.

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LOTTA STUDENTESCA OCCUPA IL MALPIGHI A ROMA PER PROTESTARE CONTRO IL DECRETO LEGGE GELMINI


Oggi, 23 ottobre, nell’anniversario delle grandi manifestazioni studentesche di Budapest del 1956, i militanti di Lotta Studentesca hanno occupato il liceo scientifico Malpighi di Roma per protestare contro il DL Gelmini che sta assestando il colpo ferale al sistema scolastico italiano.
Gli occupanti intendono autogestire l’istituto con varie attività formative quali conferenze, presentazione di libri e cineforum, ma al centro del dibattito resta l’opposizione alla riforma proposta dal governo Berlusconi.
A proposito delle vergognose affermazioni di quest’ultimo circa l’uso della polizia contro noi manifestanti per sgomberare le scuole, ci limitiamo a dire: “ce ne freghiamo!” L’occupazione e la mobilitazione degli studenti proseguirà fino al ritiro del decreto ed alla costituzione di un tavolo di confronto fra governo e studenti.

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FN Racale affigge manifesti di lutto in città

 

L’altra notte militanti forzanovisti della locale sezione di Racale hanno affisso manifesti di lutto in diversi punti della cittadina.
Con quest’azione provocatoria si sono voluti portare all’attenzione delle Istituzioni i disagi sociali ed economici che affliggono il nostro paese. Droga, precariato, usura, sono questi i principali problemi contro i quali ogni giorno i racalini devono combattere da soli senza che nessun “politico” faccia nulla. Forza Nuova a Racale, dal suo canto, promette battaglia su questi temi, con la convinzione che solo un Movimento Politico non colluso con le mafie e formato da una dirigenza giovane e vogliosa di fare, può far rinascere il nostro paese da troppo tempo in atteso di un riscatto sociale ed economico.


                                                                                                                                                          
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GRANDE SUCCESSO IL BLITZ DI FORZA NUOVA IN PIAZZA PICCAPIETRA

 

Una quindicina di giovani di Forza Nuova hanno manifestato con bandiere, striscioni e due potenti fumogeni davanti alla sede del SECOLO XIX in Piazza Piccapietra. Il blitz, durato circa 50 minuti e svolto nella più assoluta tranquillità senza alcun problema di ordine pubblico, aveva come oggetto la speculazione finanziaria che il sistema bancario italiano e internazionale ha praticato nei confronti dei cittadini e dei risparmiatori. Non è la prima volta che la federazione genovese del movimento si occupa di usura bancaria e moneta di popolo. Il tema infatti è stato uno punti forti che ha caratterizzato la campagna elettorale nelle ultime elezioni amministrative e suscitato parecchio interesse, soprattutto, nei quartieri popolari.

La scelta della sede non è stata casuale: nel centro economico della città, in mezzo alle banche, a poche decine di metri dalla Banca d’Italia e proprio davanti all’ingresso principale del Secolo XIX, quotidiano genovese che sistematicamente boicotta le iniziative forzanoviste.

Nei prossimi giorni i giovani di Forza Nuova si presenteranno, con un altro blitz, davanti a una delle principali banche della nostra città per ripetere l’iniziativa.

    Forza Nuova Genova – www.forzanuovage.org

 

 

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NOTIZIE ED ARTICOLI INTERESSANTI :

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C’è una congiura per lasciar entrare 50 milioni di africani nell’Unione Europea

Il Daily Express di oggi rivela che più di 50 milioni di lavoratori africani stanno per essere invitati in Europa in una migrazione segreta di grande portata.

Un controverso “ufficio collocamento” aperto in Mali questa settimana, e finanziato coi soldi dei contribuenti, non è che il primo passo per promuovere il ” libero movimento della gente in Africa ed Unione Europea”.

Gli economisti di Bruxelles sostengono che Inghilterra ed Unione Europea “avranno bisogno” di 56 milioni di lavoratori immigrati  per il 2050, per compensare il “declino demografico” causato dal crollo del tasso delle nascite e dalla salita del tasso di mortalità in Europa.

Il resoconto, fornito dall’ufficio statistico europeo Eurostat, mette in guardia che un vasto numero di migranti potrebbe essere necessario per supplire ad una carenza, da qua a due anni, se l’Europa vuole avere la possibilità di pagare le pensioni e l’assistenza sanitaria alla sua popolazione sempre più anziana.

Così afferma : “I paesi con basso tasso di fertilità potrebbero avere bisogno di un significativo numero di immigrati nei prossimi decenni se vogliono conservare l’attuale numero di popolazione lavorativa.

“Avere un numero sufficiente di persone in età da lavoro è vitale per l’economia e per il gettito fiscale.”

L’analisi, condotta dal Membro del Parlamento Europeo Francoise Castex, chiede che siano riconosciuti agli immigrati i diritti legali e l’accesso all’assistenza sociale ed ai benefici.

Dice il Sig. Castex : “E’ urgente che gli stati membri tengano un atteggiamento pacato verso l’immigrazione. Come dire :  “sì”, ci serve l’immigrazione… non si tratta di un nuovo sviluppo, dobbiamo accettarlo.”

La proposta include la creazione di un sistema di “carte blu”.

I titolari di carte blu avranno il diritto di muoversi liberamente nell’Unione Europea e di metter su casa in qualunque dei 27 stati membri.

La notte scorsa, Sir Andrew Green, della Mig-rationWatchUk, ha detto : “L’Inghil-terra, insieme all’Olanda, è di-già il paese più affollato d’Europa.

“Se le cose stanno così, nei prossimi 25 anni dovremo costruire, per gli immigrati già attesi dal Governo, l’equivalente di sette città della dimensione di Birmingham.

“Ancora una volta la politica europea dell’ “una-sola-taglia-va-bene-a-tutti”, produce dei risultati assurdi. Queste sarebbero delle proposte ridicole se dovessero applicarsi alla Britannia.

“Il Governo deve garantire che questi permessi di lavoro non saranno validi per il Regno Unito.

“Livelli più alti di immigrazione, con una recessione che si avvicina, sono l’ultima cosa della quale abbiamo bisogno.”

Dominic Grieve, Segretario del Governo Ombra agli Affari Interni, ha detto :”Quando dei ministri parlano duramente circa gli sforzi per controllare l’immigrazione, devono fornire una spiegazione convincente che la politica nazionale non è stata segretamente minata  a Bruxelles.”

Il capo dell’ UK Indepen-dence Party, Nigel Farage, ha criticato la manovra come “oltraggiosa”. Ha detto :”Prima la Britannia si riprende il controllo dell’immigrazione, meglio è.”

Le proposte – parte degli Scambi Africa-Unione Europea firmati in Portogallo lo scorso dicembre – mettono anche in guardia dagli effetti negativi dell’immigrazione di massa e sollecitano una “migliore integrazione degli immigrati africani”-

Sollecitano anche un approccio compassionevole nei confronti degli otto milioni di immigrati illegali che già vivono nell’Unione Europea.

Vi si afferma : “Gli immigrati irregolari non devono essere trattati come criminali. Molti rischiano la propria vita in cerca di libertà o di mezzi di sussistenza, in Europa. Finchè l’Unione Europea avrà standards di vita superiori a quelli dei paesi al suo sud ed est, ci sarà la tentazione di raggiungerla – specialmente se ci sono in prospettiva dei posti di lavoro.”

La dichiarazione invita l’UE ad assistere i governi africani ad allestire centri di informazione per migranti “per gestire meglio la mobilità della forza lavoro fra Africa ed UE”.

Il primo è stato il “centro di collocamento” aperto a Bamako, capitale del Mali, lunedì.  Si aspetta presto l’apertura di altri centri in altri stati dell’Africa occidentale e, successivamente, di quella del nord.

Ieri, il Daily Express ha rivelato che, in apparente contraddizione con la politica di immigrazione,  migliaia di migranti – come Kanoute Tieny dal Mali – hanno ricevuto un premio di 5.500 sterline inglesi, versato dall’UE, perchè se ne ritorni a casa in Africa.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy vuole mettere a punto prima della fine dell’anno, quanto decadrà dalla carica di capo del Consiglio dell’UE,  un piano di immigrazione per tutta l’UE.

Il piano ingloba le varie politiche proposte dalla Commissione Europea e discusse dal Parlamento Europeo.

Il mini-stro francese all’immigrazione, Brice Hortefeux, in una serie di piroettanti visite attraverso l’Africa occidentale, ha rappresentato tutti i 27 paesi membri, per aiutare a creare una strategia.

La notte scorsa, il Ministero degli Interni ha detto che il Regno Unito non ha nulla a che fare con questo progetto dell’UE.

Un portavoce di un Ente Doganale ha detto che l’iniziativa mira a promuovere rotte legali di migrazione nell’area Schengen dell’UE dalla quale il Regno Unito si è chiamato fuori. L’area include la maggior parte, ma non tutti, i paesi membri.

“Pertanto noi conserviamo il pieno controllo sulle nostre frontiere e sul nostro sistema di accettazione dell’immigrazione.”

 

 

 

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COMUNICATI SEGRETERIA NAZIONALE FORZA NUOVAultima modifica: 2008-10-24T16:10:00+02:00da michelepositano
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