Meredith/ Si torna in aula. E Amanda diventa un griffe. Magliette e gadget con il suo viso e la scritta: “Free Amanda

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Prima c’è stato Rudy, poi Amanda. E ora docca a Raffaele. Alle 10 in punto nell’aula del tribunale di Perugia i difensori Luca Maori, Marco Brusco e Giulia Bongiorno cercheranno di difendere Il barese dalle accuse di omicidio. “Su Raffaele Sollecito non c’è alcun indizio e gli elementi raccolti sono comunque inutilizzabili”, secondo gli avvocati.  Aprendere la parola davanti al gup saranno i difensori dell’ingegnere informatico. Il collegio difensivo proporrà un’arringa in cui sarà esaminata e criticata l’intera inchiesta. Saranno utilizzati strumenti multimediali, con video e audio, e depositata anche una consulenza difensiva. Sollecito si è sempre proclamato estraneo a ogni addebito.

AMANDA DIVENTA UNA GRIFFE – E prorio alla vigilia della nuova udienza nel processo per l’assassinio di Meredith spuntano su internet le magliette, peluche, bicchieri e oggetti di ogni tipo con il viso di Amanda e la scritta: “Amanda free“. Il web si schiera a favore dell’americana viso d’angelo. IL viso d’Angelo diventa una griffe. Linea di gadget e abbigliamento per Amanda Knox, tazzine da caffè, cappellini è una vera e propria moda lanciata su internet…

Le magliette sono categoricamente made in Usa. Il tutto nasce dalle polemiche dei giorni scorsi su un video girato nella casa di Meredith che ha provocato uno scontro tra gli amici di Amanda che si sono rivolti ad un avvocato in Usa e la polizia scientifica di Perugia. “Indagini fatte da incompetenti e immagini mondate ad arte”, l’accusa. Tutto fatto in modo scientifico e corretto, la risposta.

 

LE POLEMICHE – Il video in questione è stato mandato in onda dalla Nbc. Si vede una poliziotta sfondare una porta, altri agenti cancellare una traccia di sangue e scrollare un piumone.

Video peraltro già visionato più volte dalla difesa dei tre imputati e dal quale non si è potuto trarre nessuna novità.  A commentarlo l’avvocato Anne Bremner, assunta da un gruppo di amici di Amanda, che non lesina le accuse alla polizia scientifica italiana. “Si sono mossi sulla scena del crimine con incompetenza. Ci sarebbe da ridere sul modo su cui è stata condotta l’intera inchiesta se non ci fosse una ragazza assassinata”.

E la squadra mobile ribatte punto su punto. “Quel video è stato registrato la mattina del 2 dicembre durante la prima ricognizione dopo la scoperta del cadavere di Meredith – spiega Monica Napoleoni, il commissario che guida la Sezione Omicidi della Mobile perugina – Quella inquadrata non è la porta dell’alloggio dove è stato commesso il delitto ma quella dell’appartamento sottostante abitato da Giacomo Silenzi, il ragazzo di Mez e dai suoi amici.

C’erano tracce di sangue all’esterno (che è poi risultato essere di un gatto ferito all’orecchio) e il pm Giuliano Mignini, presente in quel momento, ha autorizzato l’assistente Lorena Zugarini a sfondare la porta che era sbarrata”. Anche le immagini del piumone scrollato e delle tracce rilevate malamente si riferiscono all’alloggio sottostante. “Lo si capisce subito osservando l’armadio che è diverso da quello della camera di Mez” aggiungono alla Mobile. Tanto che a Perugia di parla di spezzoni montati ad arte.

GLI AVVOCATI DI AMANDA: IL KILLER E’ UNO – Nelle scorsa udienza gli avvocati di Amanda hanno chiesto il prosciolimento per la loro assistita. Il legale ha aggiunto di avere ipotizzato che si trattava di una persona che ha immobilizzato Mez ‘con le gambe in posizione supina, prima le ha chiuso le vie aeree e poi l’ha giustiziata con un colpo di coltello’.

In merito ai lividi riscontrati sul corpo della vittima ha spiegato ‘i lividi sul corpo se li è fatti cadendo in terrà. Incalzato a rispondere se, a parere della difesa, l’arma del delitto è quella trovata dagli inquirenti in casa di Sollecito, Ghirga si è affrettato a rispondere ‘non è quel coltello’.

 

Ed ancora, tornando all’arma che avrebbe ucciso la studentessa inglese ‘non e’ quella, assolutamente (trovata a casa di Raffaele sollecito n.d.r.), è un coltello di 10 cm al massimo che è entrato più volte sulla ferita e che ha fatto l’effetto ‘maciullamento’ come abbiamo sempre sostenuto fin da novembre avanti al Tribunale del riesame’.

In merito poi al Dna isolato sul coltello, in particolare quello di Amanda tra manico e lama e quello di Mez sulla punta il legale perugino ha osservato che ‘sul reperto n. 36, che sarebbe il coltello – il Dna è talmente insignificante, i picchi sono talmente bassi che è ardua l’attribuzione, lo dice la Stefanoni (Patrizia Stefanoni, biologa della polizia scientifica consulente della Procura, gia’ sentita il 4 ottobre scorso n.d.r.) non noi, e poi non è sangue’.
   

Il legale, richiesto di commentare l’ipotesi secondo cui l’assassino possa essere entrato dall’esterno, obietta: ‘questo non lo abbiamo mai detto e sulla simulazione non ci siamo tanto trattenuti’.” 

LA RICHIESTA DELLA FAMIGLIA- I  legali della famiglia Kercher hanno ricostruito la requisitoria del pubblico ministero che, riferendosi all’omicidio di Meredith Kercher parlano di delitto “efferato e crudele” nel tentativo di coinvolgerla “in un perverso gioco sessuale di gruppo” al quale però la vittima non voleva partecipare. L’avvocato Francesco Maresca  si è sempre dichiarato in linea con il quadro accusatorio delineato dalla Procura perugina ed anche sabato scorso, al termine della requisitoria del Pm, ha parlato di “lavoro davvero ben fatto”. riferendosi anche alla raccolta ed analisi delle prove compiuta da Polizia ed esperti della Scientifica.

 

Nella requisitoria si sostiene anche che Guede e la Knox hanno cercato di aiutarsi nella fase iniziale delle indagini. Secondo i pm l’americana ha infatti “consapevolmente coperto” il ruolo dell’ivoriano indirizzando le indagini verso Lumumba (poi completamente prosciolto da ogni accusa). Rudy ha invece cercato di “tenere fuori” Amanda ed è stato più chiaro nel coinvolgere Sollecito.

“AMANDA E’ UN’ATTRICE” – Davanti al Gup parola anche ai legali di Patrick Lumumba – L’uomo si è costituito solo nei confronti della giovane americana accusata di calunnia.  Insieme al suo legale anche Patrick Lumumba che, richiesto dai giornalisti di un giudizio su Amanda Knox, dapprima si è schermito affermando di non ‘avere un sentimento particolare (nei suoi confronti)’ e aggiungendo ‘dico sempre che chi ha sbagliato deve pagare’.

Poi però, riguardo all’affermazione della stessa Amanda in merito alla presunte pressioni che avrebbe subito in questura tali da indurla ad indicare Patrick come esecutore materiale del delitto, ha detto ancora: ‘Amanda è un’attrice’.

CHIESTI 25MILIONI DI EURO“Abbiamo quantificato una richiesta economica pari a 25 mln di euro per tutta la famiglia di  Meredith Kercher”. E’ quanto ha detto l’avvocato Francesco Maresca che assiste i famigliari della studentessa inglese al termine dell’udienza di stamani. Avanti al gup Paolo Micheli sono intervenuti i legali di parte civile e tra questi, appunto, l’avvocato Maresca ha aggiunto: “Si tratta di una richiesta economica pari a 5 mln di euro per ognuno dei  famigliari di Mez e riferita unicamente alla posizione di Rudy Guede che è l’unico ad avere chiesto il rito abbreviato”.

Per quanto riguarda la posizione degli altri imputati, l’avvocato Maresca si è associato alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm riservandosi per la quantificazione del danno economico ad una fase successiva.

RUDY E AMANDA SI CONOSCEVANO – L’avvocato Walter Biscotti, difensore di Rudy Guede ha ammesso che “un testimone ha raccontato che a Rudy piaceva Amanda“. Lo ha rivelato lo stesso legale ai giornalisti, davanti al tribunale di Perugia dove è in corso l’udienza del processo per la morte di Meredith Kercher. Una testimonianza, se provata, decisamente importante: per l’accusa, infatti, Rudy conosceva sia Amanda sia Raffaele ma lui ha sempre negato di essere amico dei due.

Meredith/ Si torna in aula. E Amanda diventa un griffe. Magliette e gadget con il suo viso e la scritta: “Free Amandaultima modifica: 2008-10-23T19:35:38+02:00da michelepositano
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