Il successore di Haider non è l'”amico intimo”

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 Joerg Haider aveva bevuto prima dell’incidente che gli è costato la vita. Lo ha reso noto Stefan Petzner, che gli è succeduto alla guida del Bzoe. “E’ vero che il governatore aveva 1,8 grammi di alcol nel sangue al momento dell’incidente”, ha detto Petzner. Si tratta di un valore di quasi tre volte superiore a quello consentito in Austria (0,5). Di ritorno da una festa in un locale il governatore della Carinzia guidava a 142 km/h in un tratto in cui il limite di velocità è di 70.


Haider, durante la festa, posa con Patrizia Zernatto alcuni istanti
prima dell’incidente

La famiglia di Haider ed il suo successore alla presidenza della Bzoe, l’Alleanza per il futuro dell’Austria, hanno rivolto un appello ai media austriaci e internazionali per chiedere il silenzio stampa sull’incidente. L’invito è a “premere qui e subito sul tasto dello stop e chiudere i resoconti riguardanti l’incidente”. Petzner ed i familiari del governatore hanno tenuto a precisare che nello schianto nessun’altra persona è rimasta ferita, “mentre Joerg Haider ha pagato il prezzo più alto che si puo’ pagare, quello della sua vita”. Adesso l’incidente, ha raggiunto “una dimensione che non riguarda più la persona pubblica di Joerg Haider, ma la persona privata. Secondo il desiderio della famiglia, farò di tutto per proteggerla”.


L’incidente di Haider

In precedenza il presidente della Bzoe aveva confermato che Haider al momento dell’incidente era ubriaco, poiché l’autopsia ha rivelato che nel suo sangue c’erano 1,8 grammi di alcol. “E’ corretto che il presidente Joerg Haider al momento dell’incidente era sotto l’effetto dell’alcol”, ha spiegato Petzner, “posso e devo confermarlo”. L’autopsia del cadavere dell’ex governatore della Carinzia aveva avuto luogo sabato scorso dalle 17 alle 21:30 a Graz dopo un esame radiografico ed era stata condotta da Kathrin Yen e Peter Grabuschnig, due dei più autorevoli medici legali austriaci, in presenza del capo della procura di Klagenfurt, Gottfried Kranz, il quale per riguardo alla privacy ha rifiutato di confermare i risultati sul contenuto del tasso alcolico. “Per ragioni di protezione della privacy e per riguardo allo scomparso”, ha spiegato, “non farò alcuna dichiarazione relativa ai risultati delle perizie tossicologiche”.

 

La famiglia di Joerg Haider intanto ha ringraziato per il cordoglio giunto dall’Italia, ma non vuole che il funerale venga strumentalizzato dall’estrema destra. Tantomeno che compaiono simboli razzisti, saluti romani o inni nostalgici durante la cerimonia. “Joerg Haider era più vicino al Dalai Lama che a politici dell’estrema destra europea e italiana che hanno vantato amicizie con il governatore della Carinzia”, spiega a Panorama.it Paolo Quercia, genero del politico austriaco morto in un’incidente stradale sabato scorso, che ha scritto un ricordo del suocero per il numero di Panorama in edicola venerdì 17 ottobre.

“La famiglia ringrazia per l’enorme testimonianza di affetto proveniente dall’Italia. Sappiamo che molte città stanno organizzando pullman per venire ai funerali. È un bellissimo segnale d’amore che testimonia ancora una volta come Joerg Haider abbia cercato di unire culture e popoli”.

 

 

 

 

 

Colpo di scena nella Bzoe, il partito del defunto Joerg Haider, dopo che a guidare il gruppo in Parlamento è stato nominato Josef Bucher, anzichè Stefan Petzner, l’amico intimo dell’ex governatore della Carinzia designato dopo la sua morte a succedergli come leader del partito. Secondo indiscrezioni, a pesare sulla mancata nomina di Petzner, la sua estrema fragilità mostrata dopo il decesso di Haider e le voci che i due avessero un legame omosessuale. Portavoce ufficiale da tre anni di Haider, Petzner era diventato suo accompagnatore inseparabile, ed era stato lui a confermare la sua morte in una conferenza stampa durante la quale è scoppiato più volte a piangere.

Molto clamore ha suscitato anche una sua intervista qualche giorno fa alla radio austriaca Orf, che all’ultimo momento aveva cercato, invano, di ritirare, nella quale parla apertamente del suo legame con Haider tornando a definirlo il suo “Lebensmensch” (amico, persona della vita), espressione coniata da Haider il quale, secondo Petzner, l’avrebbe rivolta proprio a lui. In realtà l’insolita espressione deriva da “Lebenspartner” (partner della vita) che però implica anche un legame intimo fra due persone. Ora la parola “Lebensmensch” è sulla bocca di molti per dire maliziosamente che in realtà Haider e Petzner hanno usato un eufemismo per fugare i sospetti di un loro legame amoroso. Nell’intervista alla radio, Petzner raccontava anche che i due avevano piani comuni e che Haider si preoccupava della grande differenza di età, 58 anni contro 27.

Un altro passaggio che ha colpito molto i blogger è quando Petzner dice di ricordarsi perfettamente il giorno in cui conobbe Haider nel 2000: come era vestito, la pioggia, il colore del suo ombrello. Intervistata dalla rivista `Madonna´ la sorella di Petzner Christiane racconta da parte sua anche il fratello passava tre quarti del suo tempo con Haider, anche i fine settimana e le feste, e che qualche volta ciò faceva ingelosire la moglie Claudia. “Stefan e Joerg erano grandi amici, il legame era molto stretto, a modo loro si sono amati”. Le esternazioni di Petzner, assieme ai suoi sfoghi emotivi in pubblico, hanno dato adito nei giorni scorsi a molte voci, come anche il fatto che improvvisamente, ai funerali sabato 18, era stato `bandito´ dalle prime file dove c’era la moglie e la famiglia e relegato in settima.

Nei giorni dopo la morte era stato sempre Petzner a confermare che Haider aveva un elevato tasso di alcol quando guidava l’auto con cui si è schiantato e a raccontare delle ultime ore prima della sua morte. Erano stati insieme anche quella sera ma nella ricostruzione c’era un buco di circa un’ora nel quale, secondo la stampa, Haider sarebbe stato visto con un giovane in un locale di omosessuali a Klagenfurt. Prima, i due, in un altro locale, avevano avuto una lite e Haider era partito da solo in auto: poi la visita al locale gay e l’incidente d’auto a 170 km/h in cui è morto sul colpo. Petzner aveva anche parlato di rimpianti per non essere stato con lui fino alla fine, e subito il sito di gossip austriaco `scoop´ e altri siti sollevano la congettura maligna: “Che sia stata proprio la lite con Petzner a costare a Haider la vita?”.

Il successore di Haider non è l'”amico intimo”ultima modifica: 2008-10-23T17:29:39+02:00da michelepositano
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