Segnali/ Altro che rimbambiti dai videogiochi: i campioni di videogame girano in Ferrari e guadagnano milioni

Alla voce “sistemi bizzarri per fare soldi”, dopo vendere rame (che oggi vale più dell’oro) e azzeccare il 6 al superenalotto con numeri a caso, c’è anche diventare un campione di videogiochi.
Se siete scettici è solo perchè non conoscete le storie delle star del settore come Johnathan Wendel, Dennis Fong e Kornelia Takacs.

Milionari col joystick
Altro che una laurea per poi trovare un buon lavoro. Lo svedese Johnathan Wendel ha fatto delle gare dei videogames la sua professione e a 25 anni era già un ricco benestante che poteva vantare un reddito da milionario.
In che modo? In primo luogo, sbaragliando gli avversari nei tornei di videogiochi che sono molto diffusi negli Stati Uniti, competizioni dove le somme in palio spesso sono da capogiro. Solo in questo modo il giovane Wendel si è accaparrato 500mila dollari di premi.
A quel punto, dopo essere stato campione del mondo per 11 volte e aver detenuto 5 titoli iridati in altrettanti giochi, si è trovato trasformato in un’icona dei games e in un mito per centinaia di migliaia di giocatori. Questo ha significato subito una cosa: sponsorizzazioni!


Johnathan Wendel

Non è un dettaglio: tra gli sponsor e la creazione di una sua linea di abbigliamento, fatal1ty, ha incassato la bellezza di un milione di dollari.
“Sono diventato un giocatore professionista nel 1999. Sono andato al torneo della Lega Professionale dei Cyberatleti (CPL) a Dallas e ho vinto 4mila dollari arrivando quarto. Dopo di che ho trovato un’azienda interessata che mi ha offerto di venire negli Usa a sfidare i migliori giocatori del mondo”. Esistono leghe di giocatori professionisti come la Pgl, Professional Gamers League, in California, con tornei, montepremi, arbitri, classifiche e anche le figurine. Tornei molto affollati in cui giovani e giovanissimi campioni dai riflessi velocissimi si affrontano in sfide all’ultimo sangue “vituale”.


Dennis Fong

La stessa passione è molto diffusa anche in oriente da Ho Chi Minh City a Hong Kong, da Singapore a Shangai. La capitale del professionismo dei giochi elettronici è Seoul dove gli adolescenti adorano seguire anche alla tv le partite di videogame, anche quelle apparentemente noiosissime, come i giochi di strategia.

World Cyber Games, le olimpiadi per eccellenza dell’e-sport, sono infatti una invenzione coreana.
Non sarà un caso che un altro nome molto conosciuto dagli appassionati del settore sfoggia gli occhi a mandorla: si tratta di Dennis Fong, nato nel 1977 a Hong Kong, ma trasferitosi ad 11 anni a San Francisco.
Dennis, noto nel settore come “Thresh”, il trebbiatore, “gira” su una Ferrari che ha vinto proprio ad un torneo e chi l’ha visto giocare, è rimasto impressionato dalla velocità delle sue mosse. Per anni è stato imbattibile sia in Quake che in Doom. Grazie al successo ha ottenuto molte sponsorizzazioni, da Microsoft a Diamond Multimedia.


Kornelia Takacs

Anche in questo campo non mancano le donne ovviamente. La più famosa è Kornelia Takacs, l’unica che è riuscita a raggiungere i vertici delle classifiche mondiali battendo i colleghi maschi. Sfidandoli, tra l’altro, proprio su un terreno tipicamente maschile, quello degli sparatutto online!
A prescindere dal sesso, diventare campioni non è certo facile: oltre al talento naturale servono impegno, sacrifici e disciplina, come in tutti gli sport.
Wendel ad esempio gioca dall’età di 5 anni e nel suo periodo “d’oro” diceva di passare davanti allo schermo tra le 12 e le 16 ore al giorno. In sostanza, il povero campione non staccava mai se non per il sonno e, speriamo, per i bisogno fisiologici. Più “normale” il comportamento di Dennis Fong che fino a due settimane prima del torneo si limitava a una scarsissima oretta davanti alla consolle, per poi passare alle 4 e alle 8 ore al giorno, man mano che la data della sfida si avvicinava.

E in Italia…
Se in America quella del videogiocatore è un lavoro per professionisti che girano il Paese tra una sfida e l’altra, in Italia siamo ancora molto “indietro”. Ma le cose stanno cambiando.
Il 6 dicembre aprirà Gameland, la tre giorni dei videogiochi all’Auditorium di Roma. Sono attesi almeno 4mila videogiocatori pronti a sfide mozzafiato per accaparrarsi il montepremi che, per la prima volta, sarà di tutto rispetto: 80mila euro!

afffaritaliani

Segnali/ Altro che rimbambiti dai videogiochi: i campioni di videogame girano in Ferrari e guadagnano milioniultima modifica: 2008-10-22T09:24:48+02:00da michelepositano
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