Meredith/ Chiesti venticinque milioni di euro a Rudy Guede dalla famiglia. I legali dell’ivoriano infuriati in aula

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Meredith/ Chiesti venticinque milioni di euro a Rudy Guede dalla famiglia. I legali dell’ivoriano infuriati in aula
Lunedí 20.10.2008 14:15

                                                        

Nuova udienza per il prpcesso di Meredith nell’aula A, al piano seminterrato della nuova sezione penale del Tribunale Di Perugia. E’ il giorno dei legali della famiglia, di Patrick Lumumba, delle parti civili e delle difese di Amanda, Rudy e Raffaele. Ci sarà anche l’intervento dell’avvocato Magnini che assiste la proprietaria della casa degli orrori costituitasi parte civile. 

I  legali della famiglia Kercher hanno ricostruito la requisitoria del pubblico ministero che, riferendosi all’omicidio di Meredith Kercher parlano di delitto “efferato e crudele” nel tentativo di coinvolgerla “in un perverso gioco sessuale di gruppo” al quale però la vittima non voleva partecipare. L’avvocato Francesco Maresca  si è sempre dichiarato in linea con il quadro accusatorio delineato dalla Procura perugina ed anche sabato scorso, al termine della requisitoria del Pm, ha parlato di “lavoro davvero ben fatto”. riferendosi anche alla raccolta ed analisi delle prove compiuta da Polizia ed esperti della Scientifica.

Nella requisitoria si sostiene anche che Guede e la Knox hanno cercato di aiutarsi nella fase iniziale delle indagini. Secondo i pm l’americana ha infatti “consapevolmente coperto” il ruolo dell’ivoriano indirizzando le indagini verso Lumumba (poi completamente prosciolto da ogni accusa). Rudy ha invece cercato di “tenere fuori” Amanda ed è stato più chiaro nel coinvolgere Sollecito.

Davanti al Gup parola anche ai legali di Patrick Lumumba – L’uomo si è costituito solo nei confronti della giovane americana accusata di calunnia. Poi martedì cominceranno le arringhe delle difese con i legali della Knox. Mercoledì e giovedì non sono previste udienze, che riprenderanno invece venerdì con la difesa di Sollecito, mentre sabato toccherà a quella di Guede.

CHIESTI 25MILIONI DI EURO“Abbiamo quantificato una richiesta economica pari a 25 mln di euro per tutta la famiglia di  Meredith Kercher”. E’ quanto ha detto l’avvocato Francesco Maresca che assiste i famigliari della studentessa inglese al termine dell’udienza di stamani. Avanti al gup Paolo Micheli sono intervenuti i legali di parte civile e tra questi, appunto, l’avvocato Maresca ha aggiunto: “Si tratta di una richiesta economica pari a 5 mln di euro per ognuno dei  famigliari di Mez e riferita unicamente alla posizione di Rudy Guede che è l’unico ad avere chiesto il rito abbreviato”.

Per quanto riguarda la posizione degli altri imputati, l’avvocato Maresca si è associato alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm riservandosi per la quantificazione del danno economico ad una fase successiva.

RUDY E AMANDA SI CONOSCEVANO – L’avvocato Walter Biscotti, difensore di Rudy Guede ha ammesso che “un testimone ha raccontato che a Rudy piaceva Amanda“. Lo ha rivelato lo stesso legale ai giornalisti, davanti al tribunale di Perugia dove è in corso l’udienza del processo per la morte di Meredith Kercher. Una testimonianza, se provata, decisamente importante: per l’accusa, infatti, Rudy conosceva sia Amanda sia Raffaele ma lui ha sempre negato di essere amico dei due.

LA DIFESA DI RUDY: NON ERA SUCCUBE DI AMANDA – “Contestiamo fermamente che ci sia stata una sudditanza di Rudy nei confronti di Amanda”. L’avvocato Walter Biscotti, uno dei difensori di Rudy Guede accusato di aver ucciso la studentessa americana Meredith Kercher commenta così la requisitoria dell’accusa che ha chiesto l’ergastolo per l’ivoriano. “Un testimone – afferma l’avvocato Biscotti – ha solo detto che a Rudy piaceva Amanda. Tutto qui”.

LA DIFESA DI AMANDA: LA SUA PERSONALITA’ NON RIGUARDA PROCESSO – “Non era compito dell’udienza preliminare la personalità dell’indagata” ed ancora “è un’attività non dovuta per le richieste accusatorie, siamo profondamente addolorati anche perchè si vuole formare il convincimento pubblico al di fuori delle regole della riservatezza”. E’ quanto ha dichiarato l’avvocato Luciano Ghirga del collegio difensivo di Amanda Knox giungendo in tribunale per l’udienza nel procedimento per l’omicidio di Meredith Kercher.

L’avvocato, che ha spiegato di volere “contestare radicalmente” le richieste del pubblico ministero Giuliano Minnini, si è anche dispiaciuto della fuga di notizie sulle parole pronunciate spontaneamente dalla sua assistita nell’udienza di sabato e divulgate anzitempo. “Non ne possiamo più di questo modo – ha detto Ghirga – tra l’altro e’ il bue che dice cornuto all’asino”, poi è entrato in tribunale senza spiegare ulteriormente le sue parole. 

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Il PM: “MENTRE AMANDA COLPIVA; RUDY VIOLENTAVA MEREDITH” 

Meredith Kercher è stata accoltellata alla gola da Amanda Knox, mentre Rudy Guede e Raffaele Sollecito la tenevano. Guede, oltre a trattenere la vittima, esercitava su di lei violenza sessuale. Il delitto, secondo i pm, è maturato nel corso di un gioco erotico violento: i tre imputati arrivarono insieme nella casa e tutti parteciparono all’uccisione della giovane inglese.

LA RICOSTRUZIONE – È la ricostruzione dell’omicidio della studentessa inglese fatta dai pm Giuliano Mignini e Manuela Commodi nella requisitoria davanti al gup di Perugia. Per Rudy Guede i due pm hanno chiesto la condanna all’ergastolo. L’ivoriano aveva chiesto il rito abbreviato, mentre gli altri due imputati, Sollecito e Knox, hanno scelto il rito ordinario.

Per loro i pm hanno formulato la richiesta di rinvio a giudizio. Guede, Knox e Sollecito, che si sono sempre proclamati estranei al delitto, hanno assistito alle richieste dei pm apparentemente impassibili e i loro difensori si sono detti sicuri di poter confutare le accuse. L’udienza è stata rinviata a lunedì per l’intervento delle parti civili e quindi sarà la volta delle difese. La studentessa inglese è stata uccisa nella sua casa di Perugia la sera del 1° novembre 2007.

I DIFENSORI DI AMANDA: NON CI SONO PROVE MA INDIZI

I difensori di Amanda Knox (avv. Ghirga e Della Vedova) hanno ribadito che proveranno che la loro assistita non c’entra con l’omicidio; non hanno voluto commentare le dichiarazioni sponatene della loro assistita circa le “pressioni fatte dalla polizia” nei confronti della studentessa americana. Si sono trincerati dietro un “no comment”. “Abbiamo avuto un’ulteriore conferma che gli elementi in mano all’accusa sono sempre gli stessi e non sono delle prove, sono una serie di indizi o addirittura preliminari di indizi, sulla base dei quali si ricostruisce uno scenario presunto che certamente non è sufficiente per giustificare la richiesta di rinvio a giudizio”. Per i difensori di Rudy Guede, (avv. Biscotti, Gentile e Lombardo) le richieste sono in linea con il capo d’imputazione che i magistrati hanno fatto nei confronti dell’ivoriano, concorso in omicidio. “I Pm – hanno detto Biscotti e Gentile – hanno fatto il loro lavoro”, ma restano convinti dell’innocenza dell’assistito.

I DIFENSORI DI SOLLECITO – I difensori di Raffaele Sollecito (ha parlato l’avv. Buongiorno che con Maori e Brusco assiste il giovane informatico) hanno ribadito che la loro “arringa sarà lunga, la prossima settimana, non certo ora qui”. “Non c’è alcun altro elemento nuovo”, hanno aggiunto. Su Raffaele Sollecito mancano prove. Raffaele è molto, molto provato dalla lunghissima carcerazione, ormai siamo arrivati quasi ad un anno e quindi attende il momento finale che sarà il 28, data in cui è prevista la decisione del gup, come una liberazione”. Da lunedì quindi si inizierà, con l’udienza dinanzi al gup Micheli, che andrà avanti per tutta la settimana. “Ci troviamo davanti a un delitto in cui manca totalmente qualsiasi elemento atto a dimostrare la conoscenza tra loro dei soggetti ai quali si attribuisce in concorso un reato“. E’ quanto ha evidenziato l’avvocato Giulia Bongiorno.

AMANDA IN AULA: NON HO UCCISO MEREDITH

La Knox ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee in aula. La giovane americana ha parlato in inglese per una decina di minuti assistita da un interprete: “Non ho ucciso Meredith”, ha giurato. La giovane di Seattlesi è presentata salutando il giudice in italiano rivolgendosi con un “buon giorno”.

AFFARITALIANI

Meredith/ Chiesti venticinque milioni di euro a Rudy Guede dalla famiglia. I legali dell’ivoriano infuriati in aulaultima modifica: 2008-10-20T16:05:00+02:00da michelepositano
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