Charity business/ Boom di richieste di impiego nel terzo settore. Grazie alla crisi finanziaria…

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La crisi finanziaria minaccia anche loro e bancari e lavoratori della City corrono ai ripari, “riciclandosi” nel charity business. Il numero di “golden boy” che sta cercando lavoro nel campo umanitario è aumentato del 30 per cento negli ultimi quindici giorni.

E’ quanto emerge al Forum3, il salone inglese di reclutamento del personale nel terzo settore. Un vero e proprio boom quello relativo alle persone che stanno cercando di cambiare un’occupazione altamente stressante (e traballante) con una più “redditizia” dal punto di vista umano. Di certo l’idea non è nuova, ma il trend attuale si può spiegare coi guai in cui si trova l’economia internazionale, che hanno accelerato il fenomeno. A tutto vantaggio del mondo delle ong, come spiega alla rivista Management Today Debbie Hockham, direttrice del forum: “Questi professionisti saranno sicuramente dei buoni fundraiser (chi raccoglie i fondi nel no profit, ndr), hanno delle capacità e abilità facilmente trasferibili”.

Certo, alcuni potrebbero “peccare” di scarsa o nulla conoscenza del settore, ma “si aspettano di scoprire un aspetto ‘più umano’ nella loro nuova occupazione”, sottolinea la direttrice. E così per esempio la VSO (Voluntary Service Overseas), agenzia internazionale che si serve di volontari per lottare contro la povertà nei Paesi in via di sviluppo, ha visto un’improvvisa crescita di domande di impiego, specie da parte di professionisti provenienti dai campi del business e management. Oppure c’è anche chi pensa a far del bene al prossimo tramite l’insegnamento: la Training and Development Agency for Schools, agenzia che lavora per il governo inglese occupandosi di formazione, ha osservato pure un aumento di richieste (dell’ordine 34 per cento), dall’inizio della crisi.

Insomma al momento il sociale sembra un campo “più sicuro” e più appagante del settore finanziario dove in questi tempi si rischia il posto di lavoro…

AFFARITALIANI

Charity business/ Boom di richieste di impiego nel terzo settore. Grazie alla crisi finanziaria…ultima modifica: 2008-10-10T08:31:35+02:00da michelepositano
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