DISASTRO MADRID: 153 MORTI PROBLEMI A UNA PRESA D’ARIA

1967280533.jpgMADRID – C’e’ anche un italiano tra le vittime dell’incidente aereo di ieri a Madrid. Lo si e’ appreso alla Farnesina. Si chiamava Domenico Riso e lavorava come steward per l’Air France dal 1997.
Riso viveva a Parigi. Il sindaco di Isola delle Femmine (Palermo), di dove Riso era originario, ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.

FORSE ANCHE FIGLIO DI RISO A BORDO
ISOLA DELLE FEMMINE (PALERMO) – Un cugino omonimo di Domenico Riso, lo steward italiano morto nella tragedia aerea di Madrid, sostiene, mostrando le fotografie di un bambino in braccio all’assistente di volo, che la vittima aveva un figlio e che il bimbo di tre anni era anche lui a bordo dell’aereo distrutto.

Mancano pero’ conferme ufficiali sia del fatto che lo steward dell’Air France avesse un figlio sia della sua presenza a bordo dell’aereo della Spanair. Dalla lista fornita dalla compagnia aerea non risultano esserci altri nomi italiani oltre a quello di Domenico Riso.

Nella fotografia mostrata dal cugino dello steward si vede la vittima con il bimbo nell’appartamento di Parigi dove viveva. Ma alcuni familiari che si trovano davanti la casa dei Riso dicono di non sapere che Domenico avesse un figlio. Altri invece vedendo le fotografie hanno allontanato i giornalisti, contrariati.

IL BILANCIO
E’ di 153 morti e 19 sopravvissuti l’ultimo bilancio del disastro aereo all’aeroporto di Barajas, a Madrid. Dei superstiti, 4 feriti sono in condizioni molto gravi. A bordo del velivolo c’erano 173 persone, di cui venti bambini e nove membri di equipaggio.

Tra la vittime dell’aereo Spanair ci sono tre francesi, come ha reso noto il ministero degli Esteri da Parigi, e quattro tedeschi, tutti parenti tra loro, provenienti dal Sud della Germania, come ha confermato la polizia della Baviera. Secondo quanto ha riferito all’ANSA un portavoce della Lufthansa, inoltre, sul volo si trovavano otto passeggeri con biglietto della compagnia aerea tedesca e non sette come annunciato ieri sera.

Intanto, sono tornate alla normalita’ le operazioni di arrivi e partenze all’aeroporto Barajas. Dopo il tragico incidente ieri le attivita’ dello scalo avevano ovviamente subito rallentamenti e interruzioni. Da questa mattina ha ripreso a funzionare regolarmente.

LA DINAMICA
Il McDonnell Douglas MD-82 si era alzato in volo per 50 metri prima di precipitare. A fornire i dettagli sulla procedura di decollo, la seconda per il volo JK 5022 diretto a Las Palmas nella Canarie, e’ oggi il ministro delle Infrastrutture, Magdalena Alvarez. In un’intervista alla radio nazionale spagnola, il ministro, ricordando che le cause del disastro potranno solo essere stabilite grazie alle scatole nere che sono state ritrovate, ha riferito che i tecnici della Spanair avevano dato l’autorizzazione al decollo dopo che il pilota dell’MD-82 aveva rilevato problemi. ”Il pilota era partito”, ha detto il ministro, ma prima di raggiungere la pista ”e’ rientrato dopo aver avvertito qualcosa, qualcosa che sara’ la commissione d’inchiesta a stabilire”, ha sottolineato il ministro e ha aggiunto che dopo aver avuto il via libera al decollo dai tecnici ”l’aereo e’ decollato alzandosi di 200 piedi, circa 50 metri, poi e’ caduto”. A una domanda sulla possibile negligenza da parte di Spanair, la Alvarez ha risposto: ”Non oserei mai dirlo io, saranno le scatole nere a permetterci di individuare le cause dell’incidente”.

L’aereo MD82 della Spanair, volo JK5022, aveva imbarcato tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio, ed era pronto al decollo quando il capitano annuncia un ritardo per un problema tecnico non meglio specificato. Un’ora sulla partenza prevista, che slitta così alle 14.30 circa. Qualche passeggero riaccende il telefono cellulare per chiamare amici e parenti, ” C’é un ritardo, forse ci cambiano il volo” – racconteranno poi le famiglie. Ma il velivolo, 15 anni in servizio, non viene sostituito: decolla come annunciato e qualcosa va subito storto: il motore di sinistra s’incendia, il capitano tenta l’atterraggio d’emergenza, l’aereo tocca terra, ma va fuori pista, il fuoco si espande e l’aereo si spezza in due. Il primo allarme delle autorità aeroportuali parla di “aereo in fiamme finito fuori pista al Terminal 4”, ma nessuno può prevedere ancora le dimensioni della catastrofe, nemmeno guardando a quella colonna di fumo che diventa sempre più alta e densa. Ed è il fuoco che provoca il disastro: intrappolati nell’aereo, i passeggeri e i membri dell’equipaggio non hanno scampo, e i soccorsi non possono fare nulla finché il mezzo è incandescente, bisogna aspettare che la temperatura scenda, spiegheranno poi i soccorritori. Quando possono intervenire, non c’é più molto da salvare: solo 27 o 28 i superstiti (alcuni moriranno subito dopo). “Ormai non rimane più niente che possa somigliare a un aereo. E’ un orrore, è tutto bruciato”, raccontano due agenti della Guardia Civil. “E’ la cosa più simile all’inferno che io abbia mai visto. I cadaveri ribollivano, e noi ci siamo bruciati cercando di raccoglierli”, racconta un altro soccorritore.

Sebbene ancora non vi siano versioni ufficiali sulle cause dell’incidente, molti puntano il dito contro la compagnia low-cost Spanair (una sussidiaria della Scandinavian airlines System, o Sas) che negli ultimi tempi aveva iniziato ad accusare i colpi del caro-gasolio, ed aveva annunciato una riduzione di personale di più di 1000 unità e un taglio a molte delle rotte. E’ dallo scorso anno che la Sas sta cercando senza successo di vendere la Spanair, che nel primo semestre del 2008 ha perso 81 milioni di dollari. E poche ore prima del disastro, i piloti avevano minacciato di scioperare.

BERLINO – La polizia federale tedesca (Bka) inviera’ a Madrid esperti di medicina legale per aiutare le autorita’ spagnole a identificare le vittime del disastro. Secondo quanto ha reso noto oggi una portavoce del ministero degli Esteri tedesco, infatti, la Spagna ha accettato un’offerta di aiuto da parte della Bka. Nessuna notizia, intanto, sulla nazionalita’ dei passeggeri che ieri si trovavano sul volo dalla Spanair con un biglietto di ‘code sharing’ Lufthansa. Ieri sera, la compagnia aerea tedesca ha annunciato in un comunicato che sette passeggeri avevano un biglietto Lufthansa e quattro di essi si erano imbarcati in Germania.

ZAPATERO: GOVERNO SCONVOLTO
Il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero, rientrato a Madrid dalle vacanze ha tenuto una conferenza stampa all’aeroporto della capitale dicendo che il suo governo è “sconvolto”. “Voglio trasmettere il mio dolore, il mio cordoglio e la mia solidarietà alle vittime di questo terribile incidente”, ha detto, aggiungendo che la commissione d’inchiesta deve iniziare subito il suo lavoro per determinarne le cause.

IL CORDOGLIO DEL PAPA
CITTA’ DEL VATICANO – Papa Benedetto XVI si e’ detto ”profondamente addolorato” per il grave incidente aereo e ha esortato il presidente della Conferenza episcopale spagnola e vescovo di Madrid, Antonio Maria Rouco Varela, al quale ha indirizzato un telegramma, di trasmettere le sue condoglianze ai familiari delle vittime. ”Il Santo Padre, profondamente colpito nell’apprendere la dolorosa notizia del grave incidente aereo avvenuto ieri nell’aeroporto di Barajas, che ha provocato numerose vittime e feriti – si legge nel messaggio, inviato tramite il segretario di Stato, cardinal Tarcisio Bertone – offre ferventi suffragi per l’eterno riposo dei defunti”. ”Al tempo stesso, prego Vostra Eminenza – afferma rivolto a Rouco Varela – che abbia la bonta’ di far giungere la sincera pena di sua santita’ Benedetto XVI ai familiari delle vittime, insieme ad espressioni di vicinanza spirituale, viva sollecitudine e desiderio di una rapida e completa guarigione dei feriti in questo tragico incidente”. ”Con questi sentimenti – conclude il telegramma – il sommo Pontefice, in questi momenti di tristezza, impartisce di cuore il conforto della benedizione apostolica, come segno di consolazione e speranza nel Signore resuscitato”.

          
                                                       Michele De lucia
 
DISASTRO MADRID: 153 MORTI PROBLEMI A UNA PRESA D’ARIAultima modifica: 2008-09-02T12:25:00+02:00da michelepositano
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