SALVARE LA FAMIGLIA

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SALVARE LA FAMIGLIA

Le elezioni sono passate,la campagna elettorale ha impazzato alla grande,i politici si sono dati da fare come non mai.A sinistra si è fatto a gara ad avere tra le proprie fila i candidati gay,da spiattellare come simbolo di integrazione e diritti acquisiti ( e da acquisire ). Nel frattempo la polemica sull’aborto spaccava (ma nemmeno troppo,visto che tutti compreso Ferrara,dichiaravano di non voler toccare la 198) le fazioni politiche e la popolazione.

In altri scenari,cambia addirittura il modo di chiamare i propri genitori,in Inghilterra infatti,è notizia recente,non sarà più possibile usare l’espressione mamma e papà nei comunicati a casa diventerà obbligatorio usare l’espressione Genitori,affinchè non si discrimini chi ha una mamma e una mamma,o chi ha un papà e un papà. Avete capito bene,la dialettica buonista che ha permeato i dizionari attuali e ha apparentemente addolcito pratiche tremende in nome del politically correct alla pollastrini,ha portato una discriminazione al contrario.Per non discriminare una minoranza della minoranza che in via naturale non dovrebbe proprio esistere(genitori gay che hanno un figlio?),si discrimina il 99,9 per cento dei genitori,legittimati ad essere chiamati mamma e papà quanto vogliono.Inoltre,quanto verrà trattato il tema della famiglia nelle scuole inglesi,sarà d’obbligo parlare della minoranza dei genitori gay e delle unioni civili.Come dire,per fare una piccola proporzione,che in storia sarebbe giusto inserire nel programma l’insegnamento di ciò che avvenne un giorno qualsiasi di tremila anni fa nel posto più lontano della terra.La famiglia inutile negarlo,in terra nostra sta vivendo un momento non molto positivo.I matrimoni sono aumentati di poco,è vero,ma moltissimi sono di stranieri residenti in Italia,e moltissimi,nell’alta percentuale,finiscono prestissimo.Secondol’Eurostat,nel 1995 il tasso di divorzio era dello o,5 per mille per le famiglie italiane.Dieci anni dopo è dello 0,8.Belgio e repubblica Ceca raggiungono livelli ben più alti,circa 3 per mille.Ma in genere la situazione è critica.I motivi sono molteplici.Innanzitutto,e gli studi demografici lo confermano,ci si sposa e si fanno figli quando ci sono le possibilità economiche sufficienti e quando la fiducia nella politica e nel futur è condivisa.Condizioni che, purtroppo in Italia mancano.La precarietà generalizzata del lavoro,la crisi generale,l’aumento costante dei prezzi anche dei beni di prima necessità,a fronte di uno stipendio ( quando c’è,quando è puntuale e quando non è al ribasso.) che rimane fisso ,rendono la scelta di sposarsi sempre più difficile.Colpa dei politici,certo.Sopratttutto di chi,per colpa di politiche avallate o proposte da lui stesso,ha contribuito a questo stato di cose.E che,oltre a ciò,ha avuto anche il coraggio di chiamare bamboccioni chi non può,per evidenti problemi economici,sposarsi od uscire dal guscio genitoriale.Riguardo al futuro,è,purtroppo molto difficile essere ottimisti.Anche e forse soprattutto per le condizioni di disastro economico in cui versa la società occidentale e non soltanto questa.

Alla base della crisi ,errori politici e di scelte.La società liberista ha fatto che si lasciasse ampio spazio,in politica interna,al potere bancario.Che ha diretto le politiche monetarie di molti Stati,e continua a farlo.Portando avanti gli interessi finanziari e non della gente.I politici un tempo svolgenti la funzione di rappresentanza e di servizio alla popolazione,sono oggi al servizio di un altra popolazione.Contro quella che giornalmente lavora e prova a tirare avanti.Le banche hanno potuto pianificare la scelte dei mutui ,rendendoli altissimi e mai agevoli.In questo brevissimo quadro tracciato,voi rischiereste per sposarvi,per uscire di casa,avreste la fiducia necessaria nel futuro per voler crescere uno o più figli? Forse no,ma,per fortuna c’è chi ha molto coraggio.Perchè oggi costruirsi una piccola società organizzata,una famiglia,è un atto di coraggio non da tutti.Ci auguriamo che Berlusconi,ma soprattutto la destra sociale,forte del successo sul campo,sappia fare il proprio dovere:far rispettare i diritti sanciti dalla costituzione( alla casa prima di tutto),sappia creare buone leggi e farle osservare,sappia garantire ai giovani un futuro migliore,un futuro nel quale sperare e nel quale credere.uN FUTURO NEL QUALE VOGLIONO FAR NASCERE I PROPRI FIGLI.

Michele de Lucia

SALVARE LA FAMIGLIAultima modifica: 2008-06-12T09:20:22+02:00da michelepositano
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