LA CAMORRA E DON RIBOLDI

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La gente guarda la televisine e sorpresa commenta quanta immondizia a Napoli,non ne ho mai vista tanta e tutta insieme.Intanto i parvenus della politica si chiedono se a Napoli sia nata prima l’emergenza rifiuti o quella occupazionale.E’ una lunga storia.Correvano gli anni 70,gli autunni erano sempre più caldi.A Napoli la gente campava di siderurgico,contrabbando,contraffazioni e lavori statali.Dopo il 1975 la crisi della siderurgia fece il paio con quella dell’automobile.Cosi’ in Campania vennero tagliati migliaia di posti di lavoroall’alfasud di arese ed al siderurgico di Bagnoli.Allora il signor Antonio Bassolino faceva il sindacalista,era compagno di tanti che oggi trasportano abusivamente i rifiuti.Capitava che giunte e governi di centro-sinistra si confrontavano con sindacati e mondo cattolico per trovare una soluzione.Il timore era che tutte queste braccia potessero animare una sommossa.Il rischio c’era ed era più forte di oggi.Al punto che il Vaticano s’interessò del problema.Così nel 1978,papa Paolo VI chiamava Don Riboldiad essere Vescovo di Acerra:territorio già allora con molti problemi di camorra e disoccupazione.Don Riboldi è stato il primo prelato ad interessarsi dei rifiuti,infatti propose l’utilizzazione dei disoccupati nei lavori socialmente utili della nattezza urbana di Napoli.La proposta venne accolta dai politici dell’epoca come una boutade.aia sindacati ed i partiti di centro-sinistra confidavano di poter tenere buoni i disoccupati con fumose promesse.Ma nel 1980 s’infranse ogni trattativa.Sulla scia delle lotte di piazza dei lavoratori della Fiat di Torino,i disoccupati napoletani presero coraraggio.Complice l’affondamento della proposta di Claudio Sabattini(segretario nazionale film,che rilanciava la rotaziuone della cassa integrazione tra i lavoratori)che vedeva esplodere la violenza tra i lavoreatori del siderurgico,decollavano le proteste d’un comitato misto di disoccupati e cassaintegrati napoletani.La risposta dello Stato non si fece attendere.A Napoli la polizia caricava un corteo di 2000 disoccupati.E mentre l’ allora.presidente della Confindustria,Merloni (in accordo con Agnelli,Orlando,Mandelli,e Mattei),chiedeva la linea dura al governo,don Riboldi tornava a mettere il naso nella questione,proponendo l’impiego socialmente utile dei disoccupati.Don Riboldi non poteva nemmeno lontanamente imaginare che,nel tempo il sodalizio tra camorra e politica si sarebbe imperniato su immondizie e disoccupati utilizzati nei lavori socialmente utili.Oggi la camorra non soltanto,tramite i politici,vuole estorcere 800 milioni di euro all’Ue per l’emergenza rifiuti ma, di fatto gestisce i fondi statali erogati per i lavori socialmente utili.E’ di questi giorni la notizia che decine di milioni di euro ( fondi statali destinati agli LSU ) finivano nelle casse della camorra:tutto tramite cooperative sociali composte da ex detenuti,e convenzionate con la Provincia di Napoli,che si sarebbero occupate di smaltimento di rifiuti.La scoperta è stata fatta dalla Procura della Repubblica di Napoli.Le somme di denaro per trasformare i galeotti in netturbini venivano erogate dal ministero dell’interno.Ben 12 cooperative di nettezza urbana che,secondo indiscrezioni,avrebbero messo lo zampino nelle tante aggressioni alle forze dell’ordine presso la discarica di Pianura.In buona fede,la chiesa si intromette nella gestione di rifiuti e disoccupati in Campania da precisi 30 anni.I prelati si sono schierati contro Domenico Gambacorta ( sindaco di Ariano e uomo di Forza Italia in Irpinia ) che proponeva un altro sito per i rifiuti,per altro in perfetta linea con il documento già avallato da Guido Bertolaso,mentre il liberale Valerio Zanone difende Bertolaso e Gambacorta,i vescovi certificano al Presidente della Repubblica che Ariano ha una discarica tecnicamente sicura,a 12 km dalla città,ben curata con torce di biogas e tubi che captano il percolato nei depuratori.E’ la storia che si ripete,30 anni fa Don Riboldi certificava che i lavoratori socialmente utli non erano camorristi.

                                            Michele De Lucia

 

LA CAMORRA E DON RIBOLDIultima modifica: 2008-03-27T16:32:06+01:00da michelepositano
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