LA CRISI ECONOMICA DIVORA NAPOLI

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Dopo le liste dei disoccupati-organizzati e dei cantieristi spuntano,a Fuorigrotta,quelle di proscrizione per i professori nemici del sei politico.Chi di loro vuole salire in cattedra deve pagare il pedaggio al collettivo.Napoli passa,così,dalla richiesta di assistenza garantita,alla pretesa di tenere la carriera facile.Dunque dopo due anni di gestione Marxista il primordiale diritto alla sopravvivenza ha generato quello,più complesso,dell’avanzata sociale senza merito;una catastrofe.Insomma sottocultura e camorra del collocamento,nata nell’ombra del Pci;anzi con la tessera del partito in tasca.Lo ha dimostrato la vicenda di Pasquale Esposito,un capobastone messo in grado di assegnare posti arbitrariamente e, proprio per questo,ferito a revolverate da un compagno di non lavoro.Il Pci,a cose fatte,lo espulse.Intanto i pochi posti disponibili erano andati ai galoppini e ai militanti delle forze politiche che sostengono la Giunta rossa.Lo ammettono anche i giornalisti amici del Sindaco e riconoscono persino che,nonostante la vantata crescita della Federazione giovanile comunista,nelle scuole medie e nelle Università di Napoli lo sfascio è quasi totale.Questo dimostra come i problemi di relazione che impostano la vita napoletana sulle linee della politica generale del Paese,sono troppo difficili,anche per la Giunta di Valenzi.I segni dell’insuccesso sono dappertutto.Napoli turistica non esiste più.Gli albergatori smobilitano L’Hotel Londra e il Parkrer Hotel,proprio in questi giorni.E’ fallita il noto ristorante la Bersagliera . Zì Teresa è andata a farle compagnia,dopo un mese appena,Ciro a Margellina è chiuso per uno sciopero del personale.I tours de Naples vengono organizzati a Roma.Così il fatturato dell’industria turistica è calato.

A livello industreiale,il ritmo della recessione è incessante e sta raggiungendo punte elevate,anche nella fascia provinciale.Duemila dipendenti della Montefibre di Casoria, da due anni sono in cassa integrazione.L’italsider,la cementir e gli altri stabilimenti della zona flegrea minacciano di chiudere o aprono la cassa integrazione de iguadagni.11.300 operai della Sebn,la società dei bacini di carenaggio che serve unità navali nazionali e straniere,sono in perenne agitazione.Le imprese marittime che operano all’interno del porto vanno peggio e annunciano sospensioni di attività dopo il 15 Marzo,oppure si riservano di passare a zero ore.Allora Napoli,qualunque sia l’Amministrazione, deve trovare chi l’assista e diventa particolarmrnte difficile invertire ogni tendenza.

La questione monnezza è una situazione che Napoli e la Campania conoscono da trent’anni.Da quando il Pci iniziò a governare,con la Dc ed il Psi,durante la guida di Valenzi.Da Pianura a Caserta,da Napoli a Salerno,una società precipita nel baratro della crisi sociale ed economica.Di fronte alla incompetenza del governo e dei suoi ministri,incapaci di porre fine ad una politica imbecille ed ecologicamente da strapazzo,la lettura dei fatti viene dalla frase di un ragazzo,Mario in vacanza forzata:Che c’entra il problema della spazzatura con la scuola? Ma allora voi non volete capire:lo Stato se ne fotte di me e io mi devo impegnare per lui?A scuola non ci vado,la puzza della munnezza sale e dà fastidio.La scuola ,la scuola, a che volete che serve? Tanto se poi non c’hai la raccomandazione il posto non lo trovi. I fatti di Napoli,dall’arrivo dell’esercito a De Gennaro,hanno confermato le parole di quei giovani.Il governo non è capace di far rispettare la legalità,e quindi,piuttosto di applicare la legge marziale e costringere tutti quelli che prendono uno stipendio senza lavorare,a compiere il loro dovere verso i cittadini,preferisce fare il loro lavoro pur di non scuotere l’animo delicato dei professionisti del clientalismo.

Ormai Napoli è piena di discariche fai da te, vi parlo di quella che ho visitato personalmente in qualità di corrispondente per Posiatno news, la discarica è situata in un parcheggio comunale e si estende per tutta la sua larghezza e lunghezza.C’è di tutto; sacchetti di plastica,materassi,mobilio,qualche lavatrice,imballaggi,scatoloni di cartone,residui di incendio.Il fatto grave è che il parcheggio-discarica è posizionato proprio all’uscita Torre Annunziata Nord dell’autostrada Napoli-Salerno,svincolo con migliaia di passaggi quotidiani,a centro metri da un Tribunale,a cinquanta metri da un mercato ortofrutticolo e dove spesso ci sono posti di blocco di Carabinieri-Polizia Stradale-Guardia dim Finanza.

LA CRISI ECONOMICA DIVORA NAPOLIultima modifica: 2008-02-19T10:26:27+01:00da michelepositano
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