PIAZZA NAVONA ROMA 06/01/08


PIAZZA NAVONA PROTAGONISTA LA BEFANA CHE IL 6 GENNAIO INONDA DI BALOCCHI TUTTA LA PIAZZA
E’ un appuntamento che si ripete tutti gli anni da quasi cent’anni, per la gioia di bambini e di adulti. Una grande atmosfera natalizia ambientata in una delle piu’ caratteristiche ed importanti piazze della capitale, Piazza Navona.

La piazza ospita un mercato che nel tempo è divenuto tradizionale per la città. Nato come mercato rionale (in realtà si trattava del trasferimento del mercato del Campidoglio), simile a quello tuttora attivo di Campo de’ Fiori, risultava caratteristico per l’ubicazione dei banchi che, più o meno come attualmente, seguivano l’ovale. Durante i mesi caldi, il mercato era sospeso per l’uso di allagare la piazza a fini di refrigerio della cittadinanza, abitudine ancora in uso (come del resto testimonia uno dei sonetti sotto riportati) sino all’Ottocento.

Nel tempo, anche in ragione della sempre più marcata destinazione turistica dei luoghi, il mercato fu pian piano riversato sul già esistente vicino mercato di Campo de’ Fiori e limitato in questa piazza al solo periodo natalizio; forse anche per la limitazione temporale, il valore tradizionale di questo mercato ha assunto più denso spessore, raggiungendo l’apice con la ricorrenza dell’Epifania e rendendo la “Befana di piazza Navona” uno dei momenti più diffusamente sentiti della cittadinanza.

A partire dal dopoguerra, così come per la scalinata di Trinità del Monti, numerosi artisti hanno cominciato a frequentare la piazza insediandovi estemporanei banchetti per dipingere e per esporre (anche a fini di vendita) le loro creazioni; parallelamente, è nato inoltre il noto uso di realizzare ritratti (anche caricaturali) per i passanti ed in tempi recenti la piazza è divenuta luogo di incontro e di performance di artisti “stradali” che la rendono, soprattutto nelle ore serali, uno dei punti più vitali ed interessanti della città.

Sono stato a Roma per intervistare alcuni personaggi politici,ma a causa del cattivo tempo non è stato possibile incontrarli,ma ho conosciuo un personaggio unico ICHU (pianta che non muore mai),indiano dell’Arizona,che con la danza della pioggia,e la danza dell’aquila, ci ha fatto divertire molto.

Gli ho chiesto di parlarmi un pò di lui e della sua gente:

Ichu- Ho lasciato la mia terra per conoscere altri alberi,in questo nuovo posto glialberi che ho conosciuto parlano la stessa lingua di quelli della mia terra.Sono andato dall’altra parte del mio continente americano per vedere,convivere,scambiare idee e culture con la gente d’Europa ma mi sono accorto che le persone non si guardano fra di loro; vedo solo gente che cammina e camminando forse non sa neanche ove andare.Gli alberi parlano e cantano con le loro foglie e fanno ombra per poter riposare ai loro piedi.Le persone corrono e cadono per terra.Ho visto gente che non haq voglia di crescere.Gli alberi continuano a cantare,mentre la gente guarda l’orologio,l’orologio diventa uno strumento che spinge le persone a continuare a correre senza guardare quello che lasciano indietro.Le città diventano belle e il loro confinepiù vasto e i boschi ogni volta più piccoli Le città diventano sempre più deserte.Tante volte sembra più semplice sfogare l’ira, ma cosi’ è troppo facile,non è l’unico modo di sfogarci.Gli uccelli portano le nostre melodie,quello che abbiamo perso.Non capisco cosa chiede l’uomo al creatore.Quando dice che sta pregando,per cosa prega? Se lui ormai sa cosa vuole.Gli anziani vengono depositati in luoghi tristi,dove vengono dimenticati.Dovremmo pensare a riscattare la spiritualità e l’amore dei nostri Avi.

Dove sono i tuoi sogni,hai ancora tempo per sognare?Che tipi di sogni hai o vorresti avere? Raggiungere solo la sicurazza economica?non possiamo pensare solo al denaro,riflettiamo e parliamo con noi stessi per prima cosa e poi agiamo.

Un vero capo come lo sono io è quello che sa ascoltare la sua gente e non il proprio ego.

Ma c’è una speranza,cosi’come la donna per noi rappresenta la Vita e la sicurezza di essere ben guidati,dal suo istinto protettivo di madre; di essere ben cresciuti finchè lei si accorge che si è diventati più indipendenti.

Voglio dedicare una mia poesia a tutta la redazione di Positanonews e gli amici di Positano:

MAMMA

Tu mi hai portato in questo mondo,è bello aver visto,durante la mia crescita,questa bella terra in cui sono nato,il condor,l’aquila,il lama e tutti gli altri animali della foresta sono fratelli nostri,Mamma sai?Ho imparato a comunicare con loro,facciamo insieme un cerchio,per giocare con i loro figli e comunichiamo anche in silenzio,Mamma questo è un paradiso,dove tutti riescono a vivere insieme,Questa terra è ricca e forte e ci dà tutto.Ti ringrazio Mamma per avermi portato in questa bella terra,io ti prometto che farò di tutto per proteggerla,Mamma non trascurarmi Ti Amo.

Piazza Navona 06 Gennaio 2008

Per Positano news Michele De Lucia

PIAZZA NAVONA ROMA 06/01/08ultima modifica: 2008-01-07T17:47:17+01:00da michelepositano
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